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Storie dal centro storico: la “Latteria” e una “Pausa caffè”

Foto di gruppo alla Latteria

 

Il nostro centro storico (il più grande d’Europa) non si scopre mai abbastanza. Sono invitato da tre cari colleghi, grandi amanti della buona tavola, ed anche giornalisti di lusso che affiancano i vertici regionali (Federico Casabella, Alessandro Bacci e Gabriele Corso) in uno fra i più suggestivi e nascosti angoli del centro: in vico della Speranza. Un angolo che si chiama “Latteria”, ma al di là del latte, si assapora una splendida cucina. 

È una simpatica famiglia che da trent’anni apre la sua porta a tanti amici. Lo spazio non è tanto, ma sufficiente per accogliere molti della “Genova bene”, ma anche i personaggi più caratteristici dell’area: dal macellaio accanto, al bisagnino con la frutta di stagione.

A capo del clan sta Nello, il padre padrone (qui il patriarcato è di casa), antico navigatore, pieno di ricordi dei suoi viaggi verso l’America del Sud. Mi racconta: “Andavo con la Enrico C, nave di migranti. Quelli sì, che erano veri migranti”. Lui è un napoletano-genovese di Torre del Greco. Nel locale funziona da colui che riceve i clienti, li affascina con i suoi racconti di mare, sempre suggestivi. Al suo fianco la Francesca, padrona della cucina, che confeziona piatti prelibati, con quelle “omelette” di rara bontà. Tanto che ad assaporarle arriva il principe Pallavicino (purtroppo senza la Arcuri), appassionato proprio di omelette, oltre che di latte e verdure.

Ma in questi giorni la “Latteria” celebra i dieci anni di un evento straordinario: il giornalista Federico Casabella, appunto dieci anni fa, lanciò proprio da queste antiche mura il primo talk, invitando al suo tavolo i più significativi personaggi non solo della città. Proprio alla “Latteria” l’attuale presidente regionale Marco Bucci (era il 2017) annunciò la sua candidatura proprio davanti ad un fumante caffè. Qui mancava solo la focaccia. E ancora, dice Casabella: “Mi chiamavano tanti politici ed altri per i miei cinque minuti di colloquio. Ricordo la Pinotti, ma anche Alfano, anche Toti che esultava per le meravigliose lasagne al forno di Francesca, pur innamorato del pesto”.

Non manca evidentemente l’uomo della “cassa”, che tiene sotto occhio i conti: Luca, grande intrattenitore.

Casabella ricorda la prima puntata di “Pausa caffè”, era il 2017 e la città si apprestava alle elezioni comunali. Un colpo di genio: “Effettivamente l’idea era piaciuta”. Già, il nostro centro storico ha un fascino tutto suo, che pochi sono ancora riusciti a capire.

Questa “Latteria”, nascosta fra gli intrecci di tanti vicoli, è uno dei “momenti di vita” per chi ancora ha il desiderio di vivere con addosso il senso dell’amicizia, della solidarietà, del piacere di raccontarsi fra un tavolo e l’altro le nostre vicende giornaliere.

Sarà bello entrare alla “Latteria” per rivivere un pezzo di storia dei nostri vicoli. Casabella, Bacci e Corso nell’ascoltare i racconti di mare di Nello, quasi quasi si sono commossi.

Vittorio Sirianni

Il presidente Marco Bucci e il suo portavoce Federico Casabella

Federico Casabella e Nello

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