Tutta la verita' di Lilli Lauro

Genova3000 ha posto alcune domande alla coordinatrice metropolitana di Forza Italia Lilli Lauro.

Ecco le sue risposte.

Prima delle comunali, Forza Italia a Genova sembrava un partito in declino, adesso sta invece vivendo un momento di particolare fermento. Oltre alla vittoria del centrodestra in comune, cosa è successo?
A Genova Forza Italia non è mai stato un partito in declino. Semmai in passato non sempre il centrodestra ha saputo presentarsi unito e con un programma efficace. Poi, grazie all’intelligenza di Giovanni Toti e alla lungimiranza di Sandro Biasotti, coordinato regionale F.I. che ha fatto conoscere il presidente Toti alla comunità ligure, accompagnandolo e sostenendolo, in tutta la campagna elettorale, è arrivata la travolgente vittoria del centrodestra a Genova. Un risultato che ha seguito non certo per caso i successi di Savona, La Spezia e naturalmente quello in Regione. Forza Italia ha dimostrato di essere un partito vitale e propositivo; il motore di una coalizione vincente. Abbiamo conquistato la città, da sempre prigioniera della sinistra più demagogica, perché siamo riusciti a dare una speranza a quell'ampia fetta di moderati che hanno creduto nel cambiamento, quello vero, serio e costruttivo. Basato su serietà, merito e competenze.

All’interno del partito, a livello locale, ci sono esponenti storici, ma anche alcuni appena arrivati che però si stanno mettendo molto in luce. Come sono i suoi rapporti con i colleghi?
Siamo soddisfatti per i tanti giovani avvicinatisi al partito perché ci permettono di rafforzare la nostra voce e guardare al futuro con ottimismo. Non dimentichiamo che è lo stesso leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, ad aver parlato per primo di un ricambio anche generazionale. Non è un segreto che le candidature alle prossime elezioni politiche, che saranno fondamentali per il futuro dell’Italia, rappresenteranno una svolta e un cambiamento. Così avviene naturalmente anche a livello locale. I miei rapporti con gli esponenti del partito sono ottimi e costruttivi. Siamo in piena sintonia, senza rinunciare a quella capacità di dialogare e discutere che è propria di un partito liberale come il nostro.

Secondo lei, c’è qualcuno all’interno di Forza Italia che la vorrebbe ridimensionare perché ormai ha troppe cariche e molto potere?
Nessuno credo abbia questa intenzione anche perché sono stati gli elettori a decidere e dare forza al mio ruolo di coordinatrice metropolitana all'interno del partito, di consigliera regionale e consigliera delegata in Comune. In politica ci sono i nominati e gli eletti. Io appartengo a questa seconda categoria.

Si dice che i rapporti tra lei e l’on. Biasotti non siano più quelli di un tempo, anche perché tra voi sarebbe nata un po’ di concorrenza per via delle politiche. Qualora non doveste essere candidati entrambi, lavorerete l’uno per l’altra o chi resterà escluso penserà a sé?
I miei rapporti con l'onorevole Sandro Biasotti sono ottimi. E' stato il presidente a volermi in Forza Italia a insegnarmi la politica come servizio. Ho sempre avuto la sua stima, il suo sostegno e la sua preziosa amicizia. Ci sentiamo praticamente ogni giorno. Poi, in vista delle politiche, ricordo che si voterà per due Camere, quella dei Deputati e quella dei Senatori. La mia storia personale, così come quella dell’onorevole Biasotti, confermano che noi siamo prima di tutto al servizio dei cittadini e della nostra gente di Forza Italia. Solo in seconda battuta arrivano le ambizioni personali. Sarà così anche nelle prossime settimane.

Alla fine, si candiderà alle politiche?
Mi piacerebbe continuare a lavorare per Genova e la Liguria ma farò quello che il partito mi chiederà e soprattutto quello che converrà di più al progetto politico di Forza Italia.

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