Lo zampino di Mascia

L'unico ad averlo capito è stato Paolo Putti, capogruppo di Chiamami Genova, che si è  detto preoccupato

per gli effetti della mozione “antifascista” approvata ieri in Comune sul futuro genovese di No Tav, No Gronda, No Global e centri sociali.
Una mozione che è stata emendata su proposta dei consiglieri della Lista Bucci e che d'ora in poi obbligherà chi vuole spazi comunali ad una dichiarazione esplicita di “rispetto della dignità e libertà di ogni persona” e di non aver nulla a che fare con “gruppi violenti, associazioni sovversive e con finalità di terrorismo ed eversione dell'ordine democratico ed integralismi”. Una carta che un imam vicino all'Isis, un anarco insurrezionalista o un antagonista non firmerà  mai. Si dice che dietro l’operazione, giudicata dal sindaco Marco Bucci “un grosso risultato", ci sia il capogruppo comunale di Forza Italia, l’avvocato Mario David Mascia, che ieri ha fatto una dura arringa contro il PD e il comunismo. In molti ritengono che il suo intervento ‘giuridico’ sia una vera e propria polpetta avvelenata per la sinistra radicale.

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