Toti corre ai ripari

In Liguria, per Forza Italia e il centrodestra in generale le elezioni del 4 marzo non sono andate benissimo.

Anche se ognuno cerca di interpretare il risultato delle urne a proprio piacimento, ma sono amare consolazioni, ci sono troppi fattori che evidenziano il mezzo flop della coalizione guidata da Silvio Berlusconi. Come prima cosa, c’è da sottolineare il risultato del Movimento 5 Stelle che da solo ha preso quasi i voti di tutti i quattro partiti della coalizione di centrodestra messi insieme. Poi, la sconfitta nei collegi uninominali genovesi, andati tutti (2 alla Camera e 1 al Senato) al movimento fondato da Beppe Grillo, non può essere sottovalutata. Proprio in questi collegi, dove tutti erano contro tutti in uno scontro diretto, il centrodestra non è riuscito a superare i candidati grillini, anche se a livello regionale la coalizione di centrodestra ha preso più voti del M5S. Forza Italia ha tenuto, ma ha dovuto subire l’umiliante sorpasso della Lega, guidata dal dinamico Matteo Salvini che l’aveva presa al 3%. Poi il grande flop della cosiddetta “quarta gamba”, che in fatto di delusione è andata oltre le più pessimistiche previsioni.
In questo quadro generale, molti sembrano un po’ scossi e incerti su che cosa fare in futuro, con quale partito stare. Il più lucido di tutti, come spesso ha dimostrato di esserlo, pare il governatore Giovanni Toti, che, senza perdere tempo, si è messo in moto per ripartire con i “pezzi” migliori. Nel 2020 si voterà per la Regione. Oggi, il colore di moda è l’arancione, l’azzurro non va più. E fra due anni, l’azzurro, potrebbe essere addirittura dimenticato.

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