L'asse Toti-Biasotti

A bocce ferme, dopo i tira e molla delle candidature alle ultime elezioni politiche, si stanno capendo tante cose.

Una di queste è che, con o senza Berlusconi, con o senza Forza Italia, Giovanni Toti e Sandro Biasotti sono intenzionati a andare avanti. L’alleanza di ferro che li unisce, nata alle regionali del 2015, prima i due non si frequentavano: “candidano un foresto?”, così Biasotti aveva commentato la candidatura a governatore di Toti, può portarli a fondare una lista civica ‘arancione’ di centro per le regionali 2020.
Alcuni militanti storici di Forza Italia, particolarmente fedeli a Silvio Berlusconi, come Paolo Binazzi Tiberi e Lorenzo Carozzi, hanno più volte espresso il loro disappunto a un partito senza l’ex Cavaliere. “Caro Giovanni non capisco a che titolo tu convochi persone a nome di Forza Italia”, ha scritto Binazzi su Facebook. “Toti, ha fatto di tutto per far sparire il partito dalla Liguria favorendo in questo modo la Lega”, ha commentato Carozzi.
L’impressione di molti è che Toti e Biasotti andranno avanti anche contro gli aficionados di Berlusconi. Chi non aderisce al loro progetto, può andare ai giardinetti di Arcore.

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