Cosa fanno gli arancioni?

Alla redazione di Genova3000 è arrivata questa domanda: “cosa fanno gli arancioni?”. In effetti,

da una po’ di giorni, da quando Giovanni Toti è stato ospite a cena a Villa San Martino, era il 15 aprile, che non si hanno notizie nuove in merito ai progetti degli arancioni (o totiani). Dopo la grande presentazione organizzata da Toti al Beautiful Loser di fine marzo, alla quale hanno partecipato i sindaci Marco Bucci, Ilaria Caprioglio e Pierluigi Peracchini, gli assessori regionali Ilaria Cavo, Marco Scajola e Giacomo Raul Giampedrone, gli assessori comunali Elisa Serafini, Pietro Piciocchi e Matteo Campora, il capogruppo di Forza Italia in Regione Angelo Vaccarezza e Lilli Lauro, consigliera in Comune di Forza Italia e in Regione della Lista Toti, e molti altri esponenti del centrodestra, tutti si aspettavano imminenti sviluppi. Il silenzio di questi giorni, unito alla sparizione del vessillo, la cravatta arancione del governatore, sta un po’ preoccupando chi ha creduto fin da subito nel progetto totiano. C’è chi dice che questo silenzio sarebbe motivato da un accordo Berlusconi-Toti, secondo il quale il Cavaliere, per evitare di farsi svuotare il partito dal suo ex delfino, avrebbe proposto al governatore un patto di non aggressione che comprende la sua ricandidatura alle prossime regionali e avanzamenti di carriera nel partito. Per altri, questo silenzio è solo una pausa di riflessione, in attesa di conoscere gli sviluppi legati agli accordi per la formazione del nuovo governo.
Dopo il suo debutto in società, nulla di nuovo si sa neppure su Arancino, il pesciolino del governatore Toti che nuota in acque sempre più azzurre.

Giovanni Toti con il pesciolino Arancino

ultimi articoli