Le cascate sono finite

Stupisce alquanto leggere sui social alcuni mugugni su Euroflora. Le critiche soprattutto si concentrano

sull’assenza a Nervi di cascate e giochi d’acqua vari. Indubbiamente, l’uso di queste coreografie hanno reso le edizioni passate molto scenografiche, soprattutto perché allestite al chiuso, all’interno di un padiglione fieristico, dove nessuno si immaginava entrando di trovare un panorama paradisiaco. Il lavoro che però è stato fatto per Euroflora 2018 è altrettanto sorprendente, soprattutto per la qualità degli allestimenti e per gli enormi spazi ricoperti dalla rassegna. Se a tutto questo aggiungiamo il (quasi) miracolo compiuto da chi ha lavorato al progetto, che in meno di cinque mesi ha realizzato ciò che in passato occupava molte più persone per oltre due anni, la riqualificazione dei Parchi di Nervi, la grande presenza di visitatori e l'assenza di problemi logisti, si può dire senza temere smentite che l’idea del sindaco Marco Bucci è stata veramente meravigliosa.
Genova è cambiata. Oggi è una città nuova, concreta, senza artifizi. Delle cascate può farne a meno.

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