Le infinite campagne elettorali di Toti

Dal 2015, da quando ha abbandonato il Parlamento europeo per lanciare il suo modello in Liguria, abbiamo visto

Giovanni Toti impegnato in molte campagne elettorali. Prima nella sua, quella che lo ha portato (a sorpresa) a diventare governatore; poi, in tutte quelle degli altri candidati del centrodestra. Si è speso molto per le elezioni dei sindaci nei comuni importanti, come Genova, Savona, La Spezia, tutti conquistati. Non ha fatto mancare il suo sostegno a tutti (proprio tutti) i candidati della coalizione alle politiche del 4 marzo. Adesso, il governatore è nuovamente impegnato per le comunali del prossimo 10 giugno. In molti comuni liguri si andrà al voto, ma è a Imperia e Alassio dove si giocheranno le partite più importanti. Qui si vedrà veramente la forza di Toti e del suo modello, perché il gioco si è fatto duro e lui non si può permettere di perdere. A Imperia e Alassio, infatti, si sta consumando una delle maggiori fratture della storia di Forza Italia. Dopo che Claudio Scajola e Marco Melgrati, due fedelissimi di Berlusconi, hanno deciso di candidarsi anche contro il volere del governatore, la sfida non è solo politica, ma è qualcosa di più. Toti si è scontrato duramente (assumendosi tutti i rischi del caso) con Silvio Berlusconi per “scaricare” i due “autocandidati”, ma alla fine l’ha spuntata lui, costringendo il grande capo alla resa. La coalizione di centrodestra si presenterà a Imperia e Alassio con propri candidati che dovranno, per il bene di Toti, sconfiggere Scajola e Melgrati. Non sarà una missione semplice, ma dovranno riuscirci. Perché una eventuale vittoria del modello Toti consacrerebbe, e renderebbe inattaccabile e immortale, il governatore. Sulla sconfitta, invece, non facciamo ipotesi.
Toti ha sempre mantenuto una grande visibilità anche fuori dalla Liguria, assumendo un ruolo da vero leader nazionale del partito. Spesso è presente nei Tg e nei programmi politici che contano, da Porta a porta in giù. I suoi colleghi giornalisti lo invitano spesso, tanto che si era parlato di un “partito dei direttori”.
Dopo la cena a Arcore con Silvio Berlusconi e consorti, per molti il ruolo di Toti all’interno di Forza Italia potrebbe evolversi. Ma, per raggiungere la vetta, deve accantonare i progetti arancioni e battere la dura coppia Scajola-Melgrati.

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