I visitatori volevano Euroflora cosi’?

L’undicesima edizione, la prima ai Parchi di Nervi, di Euroflora è finita. La kermesse floreale ha attirato 

circa 250mila visitatori, provenienti da tutta Italia e dall’estero. Oltre 90mila hanno visitato i musei di Nervi. Nessun problema alla circolazione, tutto è filato liscio, come aveva previsto il sindaco Marco Bucci. Pure il meteo ha dato una grossa mano: nei 16 giorni di apertura, si sono registrate temperature estive, solo una giornata di pioggia. Anche la pioggia però è stata “spesa” bene dal Comune di Genova che ha permesso ai visitatori, quelli che hanno rinunciato a visitare la rassegna sotto l’acqua, di recuperare la visita in altra data.
Certo, siamo distanti dai numeri delle edizioni d’oro, quelle, come nel 2006, che superavano i 550mila visitatori. Anche gli allestimenti degli stand non erano quelli che si vedevano in Fiera: pochi effetti coreografici, nessuna cascata d’acqua (tanto amate). A Nervi alcune cose non si possono fare. E non si possono neppure raggiungere i numeri di visitatori della Fiera. Anche se i giorni d’apertura sono stati prolungati a 16, il limite di 20mila biglietti giornalieri (limite che potrebbe essere rivisto) avrebbe portato a un tetto massimo di 220mila visitatori.
Su giornali e social si sono letti molti commenti, quasi tutti positivi, alcuni negativi. Le perplessità maggiori sono state sollevate su allestimenti e prezzo del biglietto, ritenuto un po’ caro. Certo è che la rassegna era diversa rispetto a quella allestita a Piazzale Kennedy. Il confronto con il passato non è possibile, parliamo di due location completamente diverse, con particolarità proprie: la grande bellezza di un parco affacciato sul mare contro la versatilità di un padiglione fieristico. E’ indubbio però che chi è venuto a Genova ha trovato una Euroflora diversa da quella che aveva visto in passato. Resta pertanto il dubbio: ma ai visitatori è veramente piaciuta?
Ieri, Bucci ha annunciato che la prossima edizione si terrà dal 24 aprile al 9 maggio 2021, sempre ai Parchi di Nervi, ma con l’idea di coinvolgere altri parchi, “non chiedetemi quali, il progetto è in fase di definizione”, ha detto il sindaco, che ha aggiunto che si farà di più anche per gli allestimenti.
Dunque, Euroflora 2018 è stata veramente un successo? Lo sapremo solo fra tre anni, quando i visitatori saranno chiamati a ritornare a Genova. Solo allora si capirà se l’Euroflora che hanno visto è quella che si immaginavano e che volevano.

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