Intervista a Lorella Fontana

Intervista a Lorella Fontana, capogruppo della Lega Nord in Consiglio comunale a Genova.

 

Ad un anno dalla sua elezione e nomina, le chiediamo una panoramica degli interventi che la maggioranza a Palazzo Tursi ha messo in atto, sulla base delle criticità rilevate, ereditate dalle precedenti amministrazioni.
Certamente va sottolineato che abbiamo trovato, un anno fa, una città in ginocchio. Devastata da disinteresse e indifferenza da parte di Amministrazioni troppo concentrate a fare politica tra quattro mura anziché tra la gente.
Le criticità erano e, purtroppo, restano ancora tante, ma questa Giunta ha da subito dato un segnale forte: quello di lavorare per la città.
Voglio ricordare la pulizia dei rivi, un intervento che i genovesi non ricordavano da tempo e che ha certamente tutelato l’ambiente ed i rischi alluvionali.
Un altro pezzo forte di questa Giunta è il grande impegno sulla sicurezza: una sicurezza a 360 gradi della quale Genova aveva bisogno e dove per anni sono state urla nel silenzio quelle della cittadinanza. Il contrasto al degrado ed all’illegalità in centro storico e nelle altre delegazioni, l’istituzione del Nucleo Vivibilità della P.M., i 210 cubi antiterrorismo, la riorganizzazione del corpo della P.M., l’impegno di attenzionare anche i mezzi A.M.T..
Lavori pubblici su tutto il territorio, la riapertura di Scarpino e il risanamento di AMIU, così come le varie ordinanze che sono state adottate sul commercio, sono altri grossi risultati ottenuti.
E non vorrei dimenticare il Natale di luci e aria festosa che ha ridato decoro e vitalità nel periodo di dicembre. E per ultimo, ma non in ordine di importanza, il successo dei successi: EUROFLORA 2018. Uno spettacolo naturale che ha lasciato tutti a bocca aperta!

Come si sta dall’altra parte della barricata? Non tutti sanno che lei prima di diventare consigliere comunale era ed è una funzionaria dell’Amministrazione Regionale, manca davvero la meritocrazia? Come si potrebbe migliorare la performance dei dipendenti comunali?
Io a dire il vero sono stata per 34 anni dipendente comunale, come funzionaria.    Prima al Comune di Milano e poi a Genova. E da 3 in Regione. Stare dall’altra parte della barricata è forse più facile per chi ha trascorso una vita in un ente pubblico.  E si ha il vantaggio di conoscere il lato amministrativo, la parte concreta, unendola alla visione politica. Credo che per anni la meritocrazia è stato un qualcosa di astratto che ha fortemente penalizzato il gran numero di dipendenti che han sempre svolto con serietà il proprio dovere e che han visto premiare solo amici degli amici o l’appartenenza politica monocolore.
E’ un percorso che va tracciato e che non si è ancora completamente concretizzato, ma è nelle corde del sindaco: è nella sua “vision” quella di valorizzare e premiare chi lavora.  E certamente posso dire che in me, su questo percorso, trova un’alleata concreta.
Miglioramenti da apportare tanti. Ma una cosa è fondamentale: il dipendente va ascoltato: va pesata la sua esperienza che è un valore essenziale per migliorare il suo rendimento e lo stesso sistema lavorativo. E questa Giunta, attraverso un sindaco ed un assessore al Personale aperti al dialogo ed al confronto quali sono Bucci e Viscogliosi, il lavoro in tal senso lo sta portando avanti egregiamente.

E’ vero che è considerata la Zarina del Ponente di Genova, perché dove c’è un problema a Ponente Lorella arriva e risolve?
Mi fa sorridere, ma mi piace questa definizione, di certo a taluni metterà un po’ fastidio.
Io da ponentina acquisita è evidente che ho a cuore la mia delegazione, ma da consigliere il mio impegno lo estendo da Vesima a Nervi.
A Ponente ho un ottimo rapporto con gran parte della cittadinanza che sa che sui vari problemi non mi sono mai né sottratta né risparmiata: vorrei ricordare le numerose giornate vissute accanto ai cittadini di Multedo per la questione dell’Asilo Govone. Non si può sempre risolvere, ma di certo presenza e impegno devono rappresentare una costante.  La gente non solo che mi ha votata dandomi fiducia, ma anche la gente che mi sta conoscendo in questo tempo sa che io lavoro per la città in maniera costruttiva.  Detesto i personalismi e i giochetti da furbetti del quartierino: oggi la gente ha aperto gli occhi e distingue molto bene.
Se si lavora per la gente e per migliorare la città, si dorme sonni tranquilli e si va in giro a testa alta.  Ed io amo stare tra la mia gente.
C’è molto da fare anche a Ponente. Lo farò.  Lo faremo anche insieme al gruppo municipale che sta impegnandosi bene.  Noi non molliamo. E magari tra quattro anni anche il Ponente cambierà pelle!

Progetti importanti per il secondo anno di legislatura?
Progetti importanti tanti. O forse ancora pochi. Chissà! Certamente è essenziale mantenere ciò che oggi siamo riusciti a raggiungere.
Molti progetti riguarderanno l’Urbanistica, la stessa Sicurezza che va potenziata e che dovrà coprire l’intera città.  Importante il PUMS che Genova potrebbe essere la prima città ad adottare conseguente positiva ricaduta sulla mobilità e sul traffico.  Grandi eventi sportivi di richiamo per dare un ulteriore spinta anche al turismo.
Posso dire il mio sogno? Una città ricca di artigiani, anche giovani, di ritorno alle botteghe empie di prodotti tipici e di artigianato con il marchio Made in Italy.  Abbiamo molti giovani che credono nell’artigianato e nelle potenzialità che questo settore può dare, come immagine, come turismo, come commercio e marketing.
Per questo occorre lavorare per dare loro un progetto attraverso il quale dare futuro e nuovi slanci alla nostra città, che torni ad essere prima di tutto la Genova dei genovesi!

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