Bordilli e Berrino sul turismo

“Il Pd non riesce proprio ad abituarsi all’idea che la Liguria non sia più quella regione triste

e grigia che ci ha lasciato e arriva anche a deformare la chiarezza dei numeri pur di creare allarmismi e scenari drammatici, che sono uno schiaffo a chi nel comparto turistico lavora con impegno. Dispiace deludere Lunardon e compagni, ma Genova si conferma tra le mete più in voga, con un +4,10% di presenze nel primo semestre e la sostanziale tenuta a giugno – altro che crollo del 3,06! – con la conferma di oltre 173mila presenze. Inoltre, su base regionale, nonostante abbia pesato il maltempo di giugno sui primi arrivi legati al turismo balneare, il primo semestre ha registrato un lieve calo dell’1,9% - ben diverso dal -10% evocato dal Pd - rispetto ai 6,2 milioni di presenze del 2017. Anche la teoria che la Liguria abbia esaurito il proprio appeal solo perché è calato il livello di criticità internazionale non ha gambe: ci spieghi il Pd perché le presenze straniere sono in continuo aumento, addirittura di più rispetto a quelle italiane? Se gli stranieri che scelgono la nostra regione in ogni mese dell’anno – nei primi 6 mesi sono stati il 4,4% in più rispetto allo stesso semestre dello scorso anno – evidentemente la Liguria piace ed è sempre più conosciuta come dimostrano anche i periodici articoli che escono sulla stampa internazionale”. Lo dichiarano l’assessore regionale al Turismo Gianni Berrino e l’assessore al Turismo del Comune di Genova Paola Bordilli rispondendo alla nota unitaria diffusa dal Gruppo Pd in Regione Liguria e in Comune a Genova.

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