Paolo Gozzi ricorda il fratello

Paolo Gozzi, avvocato e saggio del Comune di Genova, ha ricordato il fratello in

un commovente post su Facebook.

Domani mio fratello Alessio compirebbe quarantaquattro anni. Ovviamente, nel mio immaginario di bambino resterà sempre lo splendido diciottenne che l’anno 1992 mi strappó. E tuttavia, invecchiando, mi rendo conto di come le emozioni cambino, come cambia inesorabilmente tutto.
Ho sempre vissuto questa vigilia e questa ricorrenza con feroce nostalgia, memore dei compleanni trascorsi spesso in montagna, durante le vacanze estive dall’asilo o da scuola; come se la malinconia e il dolore potessero restituirmi quei momenti, mentre così non è. A trentatré anni posso invece dire di avere con forza ribaltato i miei sentimenti, e di volerli declinare al futuro. Mio fratello manca ancora a tanti, e manca perché sapeva far ridere; era creativo e altruista, sapeva amare con profondità e fedeltà, apprezzare le piccole gioie della vita e condividerle. Aveva la ambiziosa pretesa di poter cambiare il mondo trasmettendo le proprie passioni, vivendole appieno, praticando il volontariato. Questo lo so, lo ricordo e me l'hanno raccontato in centinaia di persone.
E io ora voglio essere l'uomo che mio fratello avrebbe voluto che fossi, guardando meno al passato e a me stesso, proiettando questo splendido seme che mi è stato piantato al futuro e sugli altri. Questo garantirà immortalità ad Alessio, ed umanità a me stesso. È la sfida più grande della mia vita, ma avverto talmente vicino a me quel diciottenne coraggioso e sbruffone che mi sento invincibile.
Buon compleanno Alessio, e in bocca al lupo a me.

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