Stefano Maullu a Genova per gli isolani

Oggi, dalle 10 alle 12, in via XX Settembre all’altezza del Ponte Monumentale,

l’eurodeputato Stefano Maullu è a Genova per raccogliere le firme per chiedere che venga reinserito il principio di insularità nell'articolo 119 della Costituzione Italiana: “per rimediare ad un gravissimo errore con cui nel 2001 il carattere dell'Insularità è stato eliminato dalla carta costituzionale”, spiega Maullu.
L'eurodeputato milanese di origini sarde ha aderito fin da subito al Comitato Promotore che si è costituito a Roma e che dal mese di aprile sta raccogliendo in tutta Italia le firme a sostegno della proposta di legge di iniziativa popolare.
“Da tanti anni mi occupo di temi e problemi che investono la Sardegna – spiega Stefano Maullu – terra meravigliosa e patria di un popolo, quello Sardo, che da sempre deve fare i conti con condizioni di svantaggio, dai trasporti allle difficoltà nel fare impresa. Per questo più di dieci anni fa ho dato vita all'associazione Ambasciata di Sardegna, che è diventata punto di riferimento per migliaia di Sardi che hanno dovuto abbandonare la propria terra per stabilirsi nel nord Italia”.
Ed è proprio tramite l'associazione Ambasciata di Sardegna che l'europarlamentare Maullu sta raccogliendo le firme a sostegno del reinserimento dell'Insularità in Costituzione in diverse città del nord ovest: “Stiamo realizzando un vero e proprio tour con cui siamo stati e saremo presenti in quasi tutte le città di Lombardia, Liguria, Piemonte e questo fine settimana sarà la volta di Genova, città nella quale la comunità sarda è molto radicata – continua Stefano Maullu -. Ovviamente l'obiettivo è raccogliere le firme in particolare degli emigrati Sardi, ma si tratta di una battaglia di giustizia e civiltà che deve essere sostenuta da tutti. Chiunque può firmare per una sfida con cui gli Isolani non chiedono carità, bensì pari condizioni. Basti pensare ai trasporti e alla continuità territoriale mai veramente garantita: oggi da Milano o da Roma si spende di meno per raggiungere Londra o Madrid rispetto a Cagliari, Olbia o Alghero e tutto ciò è inaccettabile, così come è inaccettabile che i costi per raggiungere la Sardegna da Genova o da Civitavecchia siano clamorosamente superiori a quelli relativi ai collegamenti tra la Francia e la Corsica. Tutto questo è profondamente ingiusto per tutti quelli che hanno dovuto abbandonare la Sardegna per motivi di lavoro e ogni volta per tornare a casa devono sostenere spese esorbitanti. Ad ogni gazebo la partecipazione è molto alta e questo ci fa capire quanto questa battaglia sia giusta”.

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