Il dolore di Michele Denaro

Il dolore di Michele Denaro per la scomparsa della moglie, avvenuta venti giorni fa,

non si placa, anzi. Chi lo frequenta racconta di un uomo distrutto dalla sofferenza, ma, per fortuna, confortato dalle figlie Valentina e Daniela e dai suoi adorati nipotini Matty, Ale, Chicco e Ninetta.
Era una donna in gamba e una grande professionista, l’avvocato Angela Maugeri, mancata troppo presto e all’improvviso, lasciando un vuoto incolmabile per il marito.
Eppure, Michele Denaro di battaglie ne ha fatte moltissime negli anni passati. Erano però solo lotte politiche, mai di cuore, mai aveva provato un dolore così profondo.
Storica figura del Partito Socialista genovese degli anni Ottanta e Novanta, Denaro ha ricoperto molte cariche in città. E’ stato eletto più volte consigliere comunale, ricoprendo la carica di vicesindaco (della giunta pentapartitica di Cesare Campart, 1985/1990) e diversi incarichi da assessore. Negli anni le sue deleghe sono state: Bilancio, Finanze e alla programmazione, Strade, Servizi tecnologici. E’ stato eletto consigliere regionale, ricoprendo la carica di presidente della 1° commissione affari istituzionali bilancio e finanze della Regione Liguria.
Finita l’avventura politica, Denaro si è dedicato a tempo pieno alla sua professione di mediatore creditizio.
Nella sua società, la Money srl, lavora un consulente che è considerato il suo erede politico. Si tratta di Nicholas Gandolfo, consigliere del Municipio IX Levante e capogruppo di Forza Italia.
“In questi tre anni - dice Gandolfo - passati al fianco del dott. Denaro e della sua splendida famiglia, al quale sono molto legato, mi ha saputo trasmettere i suoi insegnamenti e valori sia in ambito lavorativo che in ambito politico. Tengo sempre con me la sua lettera che mi ha scritto dopo aver vinto le elezioni lo scorso anno e ci tengo a condividere questa frase che mi ha scritto e rimasta impressa. “Nicholas ricordati sempre che la Politica si basa sull'ascoltare e risolvere i problemi delle persone! Non scordarlo mai!”.

Nicholas Gandolfo e Michele Denaro

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