I genovesi vogliono andare a votare

Dopo la pubblicazione del decreto, è aumentata la preoccupazione tra cittadini e

imprenditori genovesi che considerano insufficienti i fondi stanziati dal governo. Alla preoccupazione si è aggiunta la rabbia nell’apprendere che a Genova arriveranno meno soldi perché il governo dovrà mettere da parte 30milioni all’anno, dal 2018 al 2029, a titolo di fideiussione per permettere al commissario Gemme di accendere un mutuo per pagare il nuovo cavalcavia, qualora Autostrade, chiamata a ripianare le spese ma esclusa dalla ricostruzione, dovesse presentare ricorso per opporsi al pagamento. Manovra che si sarebbe risparmiata se si fosse permesso alla società dei Benetton di ricostruire il ponte.
Molti genovesi sono amareggiati: ritengono sia stato fatto troppo poco per la città dalla parte grillina dell’esecutivo. Vorrebbero andare a votare. Sperano in Salvini, perché vedono in lui l’unica possibilità di far saltare il governo e andare a elezioni con il centrodestra unito come un tempo. Al ministro degli Interni, che lunedì sarà a Genova per la cerimonia di intitolazione alla memoria del capo squadra Mario Meloncelli, del distaccamento dei vigili del fuoco di Genova Est, alcuni genovesi proveranno a chiedere aiuto.

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