Le formazioni neofasciste e la legge Scelba

Il fatto che esistano, dal 1946, formazioni politiche neofasciste è uno storico dato di fatto.

Analogamente, tranne due sole eccezioni, la Repubblica non ha mai provveduto allo scioglimento dei partiti nati in palese violazione della legge Scelba del 1952 (che sanziona la ricostituzione del disciolto partito fascista).
La ragione di questa stranezza già la colse Indro Montanelli nell'indimenticabile articolo di fondo "le anime morte", pubblicato sul Giornale Nuovo alla fine degli anni 70.
Mettere nel congelatore i voti della destra estrema fa solo comodo ai partiti antifascisti che in questa maniera impediscono l'utilizzo democratico di una parte del voto centrodestra "reazionario".
Il giochetto è semplice: si ammettono alle elezioni i partiti neofascisti, ma i loro voti sono poi inutilizzabili in Parlamento, diminuendo così il consenso della destra democratica.
L'alternativa è semplice o si abroga la legge Scelba, oppure occorre evitare la presenza alle elezioni di partiti oggettivamente neofascisti applicando la legge in vigore dal 1952.

Michele Forino

ultimi articoli