La speranza dei forzisti

Dopo i deludenti risultati elettorali in Trentino, in Forza Italia c’è molta preoccupazione:

mai il partito di Berlusconi era sceso così in basso, il rischio di sparire dal panorama politico è quasi reale. Così sono iniziate le fughe degli azzurri verso altri movimenti e, soprattutto, si è scatenata la resa dei conti tra i big, vedi le scaramucce tra il governatore Toti e il paracadutato Mulé.
Di forzisti puri a Genova ne sono rimasti pochi. In questa foto ve ne mostriamo tre: Giuseppe Costa, coordinatore dei seniores della Liguria, Paolo Aimé, primo dei non eletti alle comunali dello scorso anno, e Paolo Binazzi Tiberi, berlusconiano della prima ora. Per i tre la speranza di una ripresa di Forza Italia sta in Giovanni Toti.
“Prima me ne combini di tutti i colori inventandoti nuovi orizzonti e di più, mi fai scoppiare una lotta in famiglia malconsigliato da persone gelose, tieni i piedi in più scarpe ma poi capisci che casa tua resta Forza Italia dove hai le tue radici e i tuoi affetti. Ecco di questo noi siamo felici e abbiamo ordinato di arrostire il bue grasso e di fare festa, ora sei di nuovo dei nostri e sei tu che lo dichiari con mio sommo piacere, mettiamoci al lavoro tutti insieme e riporteremo, con nuove regole, a far risplendere Forza Italia ripartendo dalla base e dai territori”, ha scritto Tiberi su Facebook dopo la frase di Toti "io non me ne vado".
Il forzista festeggia, ma è sicuro che Toti resterà in Forza Italia?

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