La domanda di Marika Cassimatis a Signorini

Ieri sera a Voltri il consiglio di Municipio si è riunito nel teatro del Ponente per ascoltare

Paolo Emilio Signorini, presidente dell'Autorità di Sistema Portuale, principalmente sul tema della ricollocazione del petrolchimico da Multedo. Durante il consiglio Signorini ha ripetuto più volte che mai ci sarà una ricollocazione senza il consenso dei territori (quale territorio potrà mai accettare?). 
Alla domanda dell’ex grillina (adesso DemA) Marika Cassimatis "Non essendoci nessun sito dell'area metropolitana genovese in grado di rispettare la normativa di sicurezza sui nuovi impianti secondo anche la legge Seveso III, l'ipotesi di collocare il petrolchimico a Vado, utilizzando il pennello della piattaforma Maersk certamente più lontana dall'area abitata (1.5 km), è un progetto al quale state lavorando?", Signorini ha risposto: "Si è una ipotesi al quale stiamo lavorando. Il petrolchimico a Vado presenta minori criticità sulla sicurezza anche se ci sono ancora problemi tecnici da risolvere per il collegamento ferroviario".
“Avevamo ragione - dice Marika Cassimatis a Genova3000 - a sostenere tale ipotesi, come un progetto già in essere, del petrolchimico a Vado. Anche a giustificare gli 80 milioni di euro già stanziati dal Decreto Genova per adattare il pennello di Vado.
Allora perché tenere sulla corda i comitati e i quartieri genovesi? Perché non rassicurare i cittadini, esasperati da decenni di servitù invalidanti il sano vivere del Ponente? Forse in attesa di un colpo di teatro a ridosso delle elezioni?”.

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