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Centro odontoiatrico solidale a pieno regime

L'assessore comunale Francesca Fassio taglia il nastro all'inaugurazione del centro.

Oltre 120 interventi odontoiatrici d’urgenza per una cinquantina di pazienti, di cui più

della metà stranieri. Il Centro odontoiatrico solidale di Genova nei suoi primi 5 mesi ha lavorato a pieno regime per aiutare quelle persone che hanno problematiche odontoiatriche di una certa urgenza ma che non possono permettersi le cure a causa della situazione di povertà conclamata. Un impegno preso dalle associazioni di volontariato Alef e Asili Notturni in collaborazione con i Centri di ascolto dei Servizi sociali del Comune di Genova che segnalano le situazioni più drammatiche e urgenti da seguire.
Generosità chiama altra generosità. E’ con questo presupposto che Hilda Maria Bernardoni e la Fondazione Bellandi Bernardoni hanno consegnato ad Alef un sostanzioso assegno per sostenere il centro odontoiatrico solidale di Genova. La fondazione è conosciuta per il suo impegno contro la povertà diffusa, riscontrando cosi il centro come “punto di riferimento per coloro che non posso permettersi cure primarie”, come si legge nella motivazione. A ciò si aggiunge la generosità della sezione Liguria del RSAA che ha contribuito per l’acquisto di uno strumento necessario: il separatore d’amalgama.
I trattamenti riguardano le terapie d'urgenza in pazienti over 18. Anche la Chiesa Valdese ha deciso di sostenere l’iniziativa di Alef e Asili Notturni col suo programma ‘Corridoi Umanitari’. Un progetto che nasce dalla collaborazione ecumenica tra protestanti e cattolici coinvolgendo la Federazione delle chiese evangeliche in Italia, la Tavola valdese e la Comunità di Sant’Egidio. Al centro odontoiatrico solidale faranno affidamento anche associazioni come Arci, Comunità di San Marcellino e Centro antiviolenza per assicurare le urgenze odontoiatriche alle fasce più indigenti della popolazione. 

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