Auguri a Edoardo Rixi

Oggi è il compleanno, per lui sono 45 primavere, di uno degli uomini più influenti della

recente politica genovese, ligure e nazionale: Edoardo Rixi. 
Leghista fin da ragazzo, il giovane Edoardo muove i suoi primi passi nel movimento con il mitico Bruno Ravera, maestro politico e di vita di molti leghisti genovesi, soprattutto quelli del ponente cittadino.
Nel 2002 viene eletto consigliere a palazzo Tursi. Diventa capogruppo della Lega in consiglio comunale, allora guidato dal sindaco Giuseppe Pericu.
Nel 2008 tenta di entrare alla Camera dei deputati. Risulta il primo dei non eletti, ma nel febbraio 2010 diventa comunque deputato, subentrando a Maurizio Balocchi (deceduto).
Dopo tre mesi, nel maggio 2010, si dimette per assumere la carica di consigliere regionale in Regione Liguria. Anche qui, come in Comune, Rixi diventa capogruppo e porta avanti una puntuale e leale opposizione nei confronti della coalizione di maggioranza, in questo caso guidata da Claudio Burlando.
Nel 2012 tenta di diventare il sindaco dei genovesi: si piazza al quinto posto, viene eletto Marco Doria.
Nel novembre del 2014 viene nominato da Matteo Salvini vicesegretario nazionale della Lega, carica che lascia nel 2016.
Nel 2015 è uno dei possibili candidati a presidente di Regione Liguria, ma decide di lasciare il passo a Giovanni Toti che, contro ogni previsione, diventa governatore. Rixi viene nominato assessore regionale allo Sviluppo economico.
Nel 2017 ha una grande intuizione: indica Marco Bucci come candidato a sindaco di Genova. La scelta sembra ambiziosa, perché Bucci non è conosciuto in città, per via della sua lunga permanenza negli Stati Uniti e all’estero, dove ricopre importanti ruoli manageriali. Il genovese-americano vince e, dopo due anni di amministrazione della città, convince anche i genovesi.
Nel 2018 Rixi si candida nuovamente alle politiche: viene eletto deputato e nominato viceministro (del ministro Danilo Toninelli) alle Infrastrutture. Questa carica gli permette di fare molto per la Liguria e per la sua Genova, quest’ultima fortemente scossa dal crollo del Ponte Morandi.
Il 30 maggio scorso una sentenza per le cosiddette spese pazze in Regione Liguria, nel periodo 2010-2012, quando era capogruppo, frenano l’ascesa di Rixi.
Sui social, e non solo, parte la solidarietà. Politici, da Toti e Bucci in giù, imprenditori e gente comune pubblicano messaggi a suo favore. Per i genovesi inizia anche la grande preoccupazione per non aver più un punto di riferimento così importante a Roma.
Chi conosce bene le sue qualità e la sua onestà è convinto che lo scalatore, la montagna è la grande passione del leghista, riprenderà presto la sua ascesa verso la cima. Con la forza di chi sa che può contare sull'amore della moglie Marzia, del figlio Damiano e della sua gente.
Auguri! 

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