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Scajola scaricato anche da Chiara

Chiara Rizzo

Si sa che il mondo, specie quello politico, funziona così: quando sei alle stelle tutti vengono ad adularti.

Quando finisci nelle stalle, tutti fanno a gara a scaricarti.

Immagino che faccia queste riflessioni nel carcere di Regina Coeli l'ex ministro Claudio Scajola. Si è messo nei guai per aiutare l'affascinante Chiara Rizzo, moglie del latitante Amedeo Matacena. Si stava adoperando per farlo trasferire da Dubai a Beirut. Aveva messo a disposizione di Lady Montecarlo anche la sua scorta. Visto che le avevano sequestrato il tesoretto cercava di aiutarla anche finanziariamente: le aveva procurato un lavoretto da 1.000 euro al mese con Forza Italia. L'aveva accompagnata personalmente a Bernareggio in Brianza ed era rimasto ad aspettarla tre ore in auto. La signora aveva un appuntamento con la Tecnofin, un incontro che le avrebbe fruttato un contratto di 200 mila euro all'anno, una consulenza presso gli enti locali in Etiopia, per la realizzazione di prefabbricati.

I magistrati stanno indagando per capire se c'erano dei rapporti d'affari tra Matacena e Scajola, con la benedizione dell'ndrangheta. Per i maligni era anche una storia di sesso e di corna. Ma Matacena è sicuro che la consorte non l'ha mai tradito, che tra sua moglie e l'ex deputato c'era un rapporto tipo tra padre e figlia. Quindi lui che organizzava pranzetti tete a tete in ufficio e ordinava alla segretaria di rientrare solo dopo un certo segnale, semmai avesse avuto delle velleità è andato in bianco. Lui che le inviava fiori sulla nave quando era in crociera, lui che offriva pure i biglietti per il festival di Sanremo.

La signora l'ha scaricato dicendo che era sempre lui a cercarla, come testimoniano le intercettazioni. Lei non gli ha mai chiesto niente, tanto meno di adoperarsi perché il marito si trasferisse dagli Emirati Arabi al Libano. E risulta altrettanto chiaramente che lui era ossessionato dai presunti tradimenti di Lady Champagne con Francesco Bellavista Caltagirone (che lui chiamava "l'orco"), ed era arrivato a farla pedinare. La classica gelosia senile. Lei, insomma, era la vittima.

C'è da augurarsi che la moglie Maria Teresa Verda, ancora una volta dimostri di essere una donna intelligente, che non dia peso al gossip, e che sia pronta a riaccoglierlo tra le sue braccia quando uscirà - a Dio piacendo - da Regina Coeli. Il mitico "Sciaboletta" non meriterebbe di essere scaricato anche dalla consorte. Dopo essere stato scaricato persino da Lady Champagne. 

Elio Domeniconi

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