Pnrr, Romeo (PD): “La Corte dei Conti certifica i ritardi nell’uso dei fondi europei da parte della Regione Liguria”
Federico Romeo
“La Corte dei conti ha certificato che la Regione Liguria è soggetto attuatore di 210 interventi finanziati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e di 11 finanziati dal Piano nazionale per gli investimenti complementari, per un totale di risorse assegnate pari a circa 590 milioni. E rileva ‘l'esigenza di migliorare l'utilizzo finanziario dei fondi del Pnrr, visto che nel 2024, solo il 41% circa degli impegni di spesa di competenza è stato oggetto di pagamento e solo il 7,5% degli impegni pregressi (conservati a residuo) sono giunti a pagamento’”. Così il consigliere regionale del Partito Democratico Federico Romeo, tornando sulla richiesta della Commissione speciale sul Pnrr bocciata dalla maggioranza in consiglio regionale.
“Alla luce di questi dati - prosegue Romeo - diventa ancora più rilevante e necessaria la nostra richiesta di riattivazione della Commissione speciale sul Pnrr. È la stessa Corte dei Conti che, a fronte di questi ritardi, ritiene necessario il potenziamento dell’attività di monitoraggio e verifica sull'avanzamento di ciascun progetto. Bisogna rispettare i cronoprogrammi e le tempistiche per non andare oltre i tempi di scadenza: la Regione non può rischiare di perdere fondi preziosi”.
“Ancora una volta questa maggioranza, però, abdica al principio di trasparenza e condivisione - aggiunge Romeo -. Sarebbe stato importante la riattivazione della Commissione per monitorare gli investimenti in campo, i progetti in corso o ancora da avviare, e dare ai cittadini un quadro più chiaro di quanto si sta portando avanti. Invece sembra che questa destra voglia gestire i fondi del Pnrr come una proprietà privata. Noi, però, non accetteremo mai questa visione, continueremo a chiedere trasparenza, condivisione su come la Giunta sta investendo queste risorse che sono fondamentali per rilanciare alcuni ambiti e progetti della nostra Regione, a partire dalla Sanità con la costruzione delle Case e degli Ospedali di Comunità”.
“La Regione ha perso così l'occasione di avere un organismo in grado di sollecitare buone pratiche, coinvolgendo tutto il consiglio. Maggioranza e opposizione insieme avrebbero potuto dare un ulteriore slancio nell'uso ottimale dei fondi del Pnrr garantendo tempi certi e un'analisi puntuale dei progetti”, conclude il consigliere regionale PD.
