Piano socio sanitario, PD: “Più che una revisione sembra una bozza mal scritta”
Armando Sanna, capogruppo PD in Consiglio regionale
“Non si possono approvare provvedimenti senza capire la direzione che questa destra vuole dare alla sanità ligure. La riforma del 118 e il piano sugli ospedali di Erzelli e Villa Scassi fa acqua da tutte le parti”. Così si legge in una nota del Gruppo consiliare del Partito Democratico in Regione Liguria in merito alla discussione delle due riforme previste nel Piano socio sanitario annunciando il voto contrario.
“Si parla - prosegue la nota - di rafforzamento del 118 con l’accorpamento delle centrali in una unica, ma non c’è chiarezza sugli organici, su come sarà strutturato il lavoro e come saranno sostenuti i turni. È questo il rafforzamento secondo la Giunta Bucci? Le stesse organizzazioni sindacali, anche in Commissione Sanità, hanno parlato chiaramente di mancanza di ascolto e condivisione. Oggi il servizio del 118 è di altissima qualità, quanto sarà costruito in futuro rimane un capitolo aperto con numerose incognite che aspettiamo che vengano chiarite a partire dalla turnazione, che di notte sembrerebbe fortemente depotenziata. Emblematico è poi il passaggio su Erzelli e Villa Scassi: si depotenzia un ospedale, Villa Scassi, a favore di Erzelli, trasformando il primo, da Dea di primo livello a Pronto soccorso, senza però che si sappia la reale prospettiva futura dell’ospedale di Erzelli, perché nei fatti ad oggi questo ospedale non c’è”.
“Siamo di fronte a una ristrutturazione campata in aria, perché se Erzelli sarà punto di riferimento per una medicina di avanguardia tecnologica - in cui verrà fatta ricerca ad alta specializzazione, nonostante nel piano della destra perda 150 posti letto passando dai 550 previsti a 400 - vorremmo capire come si integra questa funzione con il territorio e quali saranno i rapporti con gli altri ospedali, Villa Scassi in particolare. Assistiamo a un ‘ritocco’ della sanità senza nessuna visione integrata e in assenza di un modello organizzativo. Si procede con passaggi oscuri e incoerenti”, conclude il Gruppo consiliare del PD in Regione Liguria.
