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Politiche sociali, FdI: “La droga fa schifo! Genova non segua l’esempio di Bologna”

Il gruppo di FdI a Palazzo Tursi, da sinistra: Francesco Maresca, Valeriano Vacalebre, Alessandra Bianchi e Nicholas Gandolfo

 

Fratelli d’Italia a Genova prende posizione netta sul tema droga, lanciando un avvertimento all’amministrazione comunale: non seguire l’esempio di Bologna, dove l’orientamento politico sulla riduzione del danno viene giudicato “ideologico e pericoloso”.

“È inaccettabile - dichiarano i consiglieri Alessandra Bianchi, Nicholas Gandolfo, Francesco Maresca e Valeriano Vacalebre - che un’istituzione, nel nome della salute pubblica, finisca di fatto per incentivare e promuovere l’uso di sostanze stupefacenti. È uno schiaffo in faccia a chi ogni giorno lotta per uscire dalla dipendenza e agli operatori che li supportano con coraggio e professionalità”.

FdI ricorda che l’esecutivo guidato da Giorgia Meloni ha destinato 165 milioni di euro per rafforzare comunità, operatori e volontari che operano nel recupero delle persone tossicodipendenti. Una scelta che, secondo il gruppo, dimostra come la vera prevenzione non sia la facilitazione dell’uso, ma il sostegno concreto a chi vuole ricostruire la propria vita. “La calorosa accoglienza riservata al premier a San Patrignano - sottolineano - testimonia che questa è la strada giusta”.

Per questo motivo Fratelli d’Italia annuncia la presentazione, alla ripresa dei lavori del Consiglio comunale, di un ordine del giorno straordinario per impegnare Genova a respingere ogni iniziativa che segua il “pessimo esempio bolognese”.

“Ci auguriamo - concludono i consiglieri - che l’amministrazione Salis, tra una lite e l’altra, torni a occuparsi delle vere urgenze dei cittadini: sicurezza, ordine e attenzione alle fragilità sociali della città”.

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