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Contrasto alla criminalità, controlli interforze ai valichi del porto di Genova

 

Un imponente dispositivo di sicurezza ha interessato sabato scorso il porto di Genova nell’ambito delle operazioni ad “Alto Impatto” disposte dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza. L’iniziativa, volta a rafforzare la presenza delle Forze dell’Ordine nei punti nevralgici del Paese in un momento di particolare tensione internazionale, ha visto in campo tutte le componenti del comparto sicurezza, con un’azione integrata e ad ampio raggio.

L’attività è stata coordinata dal dirigente della Polizia di Frontiera di Genova, con il supporto del comandante della Compagnia Carabinieri di Genova Centro e del comandante del II Gruppo della Guardia di Finanza, secondo le direttive della Prefettura e le linee condivise dal Questore in sede di Tavolo Tecnico.

Obiettivo dell’operazione era la prevenzione di fenomeni quali immigrazione clandestina, traffico di droga, falsificazione documentale, ricettazione di veicoli e possibili minacce di matrice terroristica. L’alto flusso previsto per il controesodo, con circa 30.000 passeggeri e 7.000 veicoli in transito tra crociere e traghetti nazionali ed extra Schengen, ha reso necessario un rafforzamento mirato dei controlli.

Sono state impiegate pattuglie appiedate e automontate, unità cinofile antisabotaggio e antidroga, personale della Polizia Scientifica e della Stradale, oltre ad attività specifiche della Guardia di Finanza in collaborazione con l’Agenzia delle Dogane. Quest’ultima ha effettuato verifiche fiscali in cinque esercizi commerciali, contestando sei sanzioni, tre delle quali per mancata emissione dei corrispettivi. Nel corso dei controlli transfrontalieri è stato inoltre sequestrato denaro contante eccedente i limiti consentiti dalla legge, trovato in possesso di un cittadino marocchino.

I Carabinieri hanno esteso le verifiche anche alle aree limitrofe al porto, con posti di blocco e controlli nelle stazioni ferroviarie e di trasporto su gomma, mentre la Capitaneria di Porto ha garantito la vigilanza marittima e il rispetto delle normative demaniali, anche con l’impiego di una motovedetta.

Il bilancio complessivo dell’operazione parla di 3.314 persone identificate, 886 veicoli controllati, 6 contravvenzioni per violazioni al codice della strada, 5 esercizi pubblici ispezionati e 6 sanzioni fiscali contestate. Complessivamente, sono stati impegnati 76 operatori tra Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza, Dogane e Guardia Costiera.

Secondo la Prefettura di Genova, queste attività mirano non solo a contrastare i reati ma anche a fornire ai cittadini e ai viaggiatori una percezione tangibile di sicurezza. Operazioni analoghe, già sperimentate nei mesi precedenti con successo, verranno replicate in altre aree strategiche dell’area metropolitana genovese.

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