Pontedecimo, torna la Sagra del pesto degli scout CNGEI
Pontedecimo si prepara a colorarsi di festa: sabato 27 e domenica 28 settembre la SOMS La Fratellanza di via Isocorte ospita la Sagra del pesto, appuntamento che torna per la diciottesima volta portando con sé il profumo del basilico e la voglia di stare insieme.
Sabato sera dalle 19.30 la partenza ufficiale con i piatti liguri serviti negli stand e l’intrattenimento swing dei Zenaswingers insieme allo special guest Aitor Leniz; domenica la giornata più intensa, con il pranzo alle 12.30, i giochi per i bambini, il torneo di cirulla alle 15.30 e la serata conclusiva a ritmo di liscio con Armando e Cristina. In tavola le ricette più attese: lasagne, gnocchi, trenette, testaroli e trofie al pesto, accompagnate da grigliate, polpettone, contorni e dolci tipici, tra cui la curiosa panna cotta al basilico. Saranno disponibili anche piatti senza glutine e lo spazio coperto garantirà lo svolgimento dell’evento in ogni condizione. Tutto con il patrocinio del Comune di Genova e del Municipio Valpolcevera, ma soprattutto con l’ospitalità della SOMS La Fratellanza, punto di riferimento per la comunità che da anni apre le porte a questa manifestazione.

Ma la Sagra del Pesto non è solo tavola e divertimento: il ricavato andrà a finanziare le attività educative del CNGEI – Corpo Nazionale Giovani Esploratori ed Esploratrici Italiani, associazione scout laica attivissima anche a Genova con sedi a Corso Europa, Villa Gruber e nel Centro Storico. Gruppi che da decenni animano il tessuto cittadino con uscite, giochi, campi, attività educative che coinvolgono famiglie e quartieri. Lo scoutismo CNGEI è un tassello importante della vita sociale: offre ai giovani la possibilità di crescere imparando a rispettare l’ambiente, a cooperare, a vivere valori di pace e di concordia, ed è un sostegno reale alle famiglie che trovano negli scout un alleato educativo. È anche un elemento di tradizione cittadina: generazioni di ragazzi genovesi sono passati per le tende, le uscite, i giochi che hanno contribuito a formare cittadini più consapevoli e responsabili. La festa di Pontedecimo racchiude tutto questo: il gusto del pesto, la convivialità della comunità, l’armonia tra cittadinanza e volontariato. Ringraziando chi ospita e chi partecipa, resta l’idea forte di un territorio che sa unirsi intorno a una sagra popolare per sostenere chi lavora ogni giorno sull’educazione dei giovani.
Paolo Fizzarotti

