Caso Chiarotti, Mascia (FI): “Quelle parole ci hanno gelato il sangue, ripristinare la commissione Segre”
Mario Mascia, capogruppo di FI in Consiglio comunale
A Palazzo Tursi non si placano le reazioni contro la frase del consigliere del Partito Democratico Claudio Chiarotti che, rivolgendosi a una collega di Fratelli d’Italia e alle opposizioni, ha evocato i fatti avvenuti nel 1945 a piazzale Loreto: «Vi abbiamo già appesi per i piedi una volta».
Un’uscita definita “una cazzata” dallo stesso autore, che ha chiesto scusa. Ma per Mario Mascia, capogruppo di Forza Italia ed ex assessore della giunta Bucci, la vicenda non può chiudersi così: “Quelle parole ci hanno gelato il sangue. Derubricare il tutto a battuta infelice significa sottovalutare un episodio gravissimo. Evocare piazzale Loreto non è mai una leggerezza”.
Mascia rilancia così la proposta di ricostituire la Commissione Segre, già istituita nel 2019 e decaduta con la scorsa consiliatura. Nata su sua iniziativa, la commissione prende il nome dalla senatrice a vita Liliana Segre, sopravvissuta ad Auschwitz e simbolo della memoria dell’Olocausto. “Mai avrei pensato di dover riprendere oggi quella battaglia - spiega Mascia - ma è urgente. A Genova serve di nuovo un organismo che contrasti odio, intolleranza, antisemitismo e violenza verbale”.
Il forzista non risparmia critiche al PD: “Dal partito di Elly Schlein nessuna presa di distanza. Qui sembra valere la consegna del silenzio. Eppure, come ha detto Giorgia Meloni, non c’è spazio per odio e violenza, neppure verbale. Il Partito Democratico tace e acconsente?”.
La precedente Commissione Segre aveva il compito di monitorare episodi di hate speech, che consiste in un intenso ed estremo sentimento di avversione contro la dignità e la libertà di ogni persona.
Mascia annuncia un ordine del giorno già alla prossima conferenza dei capigruppo: “Ripristinarla non è più rinviabile. È questione di dignità e di rispetto delle istituzioni”.
