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Bianchi (FdI): “Genova non deve pagare il prezzo di essere il trampolino di Silvia Salis”

Alessandra Bianchi - Silvia Salis

 

Si accende il confronto politico a Palazzo Tursi. Dopo l’articolo pubblicato da un quotidiano locale, Alessandra Bianchi, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio comunale, commenta con toni critici la linea della sindaca Silvia Salis, accusandola di “trasformare Genova in un palcoscenico politico”. 

“Genova parla molto del mondo e poco di sé stessa - afferma Bianchi - ma se a pagare il prezzo di questa impostazione sono i genovesi, allora il problema è reale”. L’esponente di FdI contesta le scelte dell’amministrazione, giudicate più simboliche che concrete: “Il primo atto è stato il riconoscimento della doppia maternità, poi il riconoscimento della Palestina. Temi che dividono e che non incidono sulla quotidianità della città”. 

Bianchi critica anche le scelte in materia di sicurezza e mobilità: “Lo smantellamento della Polizia locale e la revoca del taser hanno indebolito il presidio nei vicoli, dove oggi si vive un’emergenza sicurezza. Sul fronte dei trasporti, la rinuncia allo Skymetro e ai 400 milioni di finanziamento pesa su Genova, mentre chi non può permettersi auto nuove è penalizzato dai blocchi alla circolazione”.

La capogruppo segnala inoltre un “clima di intolleranza crescente” e denuncia episodi di tensione nel mondo universitario e negli spazi pubblici: “Si parla di pace e dialogo, ma spesso prevalgono slogan violenti e posizioni unilaterali”.

Secondo Bianchi, la città starebbe vivendo “un’involuzione”, con il rischio di vedere riemergere vecchie ipotesi di privatizzazione dei servizi pubblici, come nel caso di AMT e AMIU. “Il rischio – conclude – è che la narrazione prevalga sulla gestione e che Genova finisca per pagare le ambizioni politiche della sua sindaca. È il momento di tornare a parlare dei problemi reali della città, non di ideologia”.

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