Maxi operazione antidroga a Genova: 20 indagati, 17 misure cautelari in carcere
La Polizia Locale di Genova, su disposizione della Procura della Repubblica - Direzione Distrettuale Antimafia e Antiterrorismo, ha eseguito oggi un’ordinanza di applicazione di misure cautelari personali emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Genova nei confronti di 20 persone indagate, di cui 18 di nazionalità senegalese, una francese e una gabonese.
Diciassette indagati sono stati destinati alla custodia cautelare in carcere, mentre altri tre sono raggiunti dal divieto di dimora nel Comune di Genova. Secondo l’accusa, 17 di loro avrebbero fatto parte di un’associazione per delinquere finalizzata all’acquisto, al trasporto, alla detenzione e alla vendita di sostanze stupefacenti, in particolare cocaina e crack.
L’indagine avrebbe messo in luce un sistema articolato, dotato di autovetture per gli spostamenti e le consegne a domicilio, telefoni cellulari utilizzati unicamente per l’attività di spaccio e una serie di luoghi adibiti allo stoccaggio, all’occultamento e al confezionamento delle dosi.
Gli investigatori parlano di oltre 300 episodi di acquisto e cessione di droga, ricondotti a 46 capi di imputazione. Lo spaccio si sarebbe svolto in diverse zone della città: centro storico, Castelletto, Oregina, Marassi, Molassana e Sampierdarena, lungo un arco temporale che va dall’aprile 2021 al dicembre 2023. Le attività di preparazione delle sostanze avvenivano in sette distinti laboratori.
L’inchiesta ha preso avvio grazie alla segnalazione di un cittadino e si è sviluppata attraverso un’intensa attività investigativa, condotta interamente dalla polizia locale, che ha compreso intercettazioni, pedinamenti e tracciamenti dei veicoli nella disponibilità degli indagati. Tra questi figurava anche un taxi, utilizzato – secondo gli inquirenti – per un elevato numero di consegne della sostanza stupefacente direttamente a domicilio.
Durante l’indagine sono stati eseguiti 11 arresti in flagranza e posti sotto sequestro diversi tipi di droga, tra cui eroina, hashish e cocaina, oltre a più di 30.000 euro ritenuti provento dell’attività di spaccio.
Su richiesta della Procura, il Giudice per le indagini preliminari ha inoltre disposto un provvedimento di sequestro delle somme di denaro considerate frutto dell’attività illecita contestata.
Le persone coinvolte restano indagate e la loro posizione sarà valutata nelle fasi successive del procedimento.
