Riforma sanità ligure, l’opposizione in Regione attacca: “Saltati i territori, martedì la nostra proposta”
Marco Bucci, presidente della Liguria
La riforma della sanità ligure, illustrata questa mattina in Commissione regionale, continua a generare forti critiche da parte dei gruppi di opposizione. Partito Democratico, Alleanza Verdi e Sinistra, Movimento 5 Stelle e Lista Orlando Presidente hanno ribadito come il progetto del presidente Bucci “confermi dubbi e perplessità già sollevati nelle scorse settimane”. Secondo le opposizioni, il nuovo impianto organizzativo sarebbe “accentratore, poco rispettoso dei territori e privo dei necessari passaggi di partecipazione e pianificazione”.
Particolarmente contestata la questione economica: la copertura prevista, spiegano i gruppi, “non solo non punta al pareggio di bilancio, ma presenta un buco che supera i 250 milioni di euro, molto lontano dai 20 milioni indicati inizialmente da Bucci”. Un divario così ampio, sostengono, “rischierebbe di spingere la Regione verso un futuro commissariamento”.
Le forze politiche sottolineano inoltre come la riforma “sia stata costruita al contrario”, definendo prima la struttura e solo dopo le funzioni, senza un reale riferimento ai bisogni sanitari della popolazione ligure. Per questo, annunciano che martedì presenteranno una controproposta unitaria, “basata su una rete ospedaliera equilibrata, su una governance condivisa e su servizi in grado di rispondere alle reali necessità dei cittadini”.
“I liguri - concludono - meritano una sanità capace di dare risposte puntuali a chi ogni giorno ha bisogno di cure”.
