Migranti, Rosso (FdI): “Salis da Bruxelles infanga il Paese mentre a Genova aumenta le tasse”
Matteo Rosso - Silvia Salis
“Silvia Salis, destinata a passare alla storia come il sindaco delle tasse, in questi primi sei mesi ha imparato due cose: dare la colpa al Governo Meloni o al centrodestra e restare lontana da Genova”. Così l’onorevole Matteo Rosso, coordinatore ligure di Fratelli d’Italia, commenta le dichiarazioni della sindaca Salis, che dal palco di Bruxelles ha sostenuto che l’immigrazione irregolare non sarebbe stata ridotta.
“Peccato - aggiunge Rosso - che il copione recitato a Bruxelles sia stato scritto male fin dall’inizio. Non lo dico io, ma Ursula von der Leyen, che oggi ha ricordato come dall'inizio dell’anno i migranti sulle principali rotte europee siano diminuiti del 26%, dopo il -37% registrato nel 2024. Dati che confermano la linea voluta dalla premier Giorgia Meloni, rafforzata dalla recente lista dei Paesi sicuri in discussione in Europa”.
Rosso cita anche i numeri italiani: “Dopo il decreto Cutro, nel 2024 gli arrivi sono calati di oltre il 60% rispetto al 2023, scendendo a circa 66.300. E quest’anno siamo in linea, con più rimpatri nonostante la crisi libica”.
“Dispiace - conclude il deputato - che un sindaco italiano diffonda allarmismi proprio nel giorno in cui l’Italia celebra il riconoscimento della cucina come patrimonio dell’umanità. Da Salis Genova riceve solo aumenti di tasse e allarmi su un fascismo immaginario. Si occupi della città e chieda scusa per le parole sugli attacchi fascisti e per i silenzi sulle minacce alla Presidente Meloni”.
