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Bilancio regionale, Sanna (PD): “La giunta Bucci gestisce il declino”

Armando Sanna, capogruppo PD in Consiglio regionale

 

“Il bilancio di previsione della Giunta Bucci è lo specchio di una classe dirigente che ha deciso di gestire il declino anziché rilanciare la Regione: si presentano come Mr Wolf in Pulp Fiction ma governano da curatori fallimentari. Non c’è nessuna visione strategica. Non c'è un piano casa. Non c'è un piano povertà. Non ci sono politiche per i giovani e le famiglie. Non ci sono interventi per le aree interne. Non c'è una strategia sulle infrastrutture. Per il Trasporto pubblico, tante parole e zero risorse proprie, solo anticipi. Non c'è una parola sulla legalità e neanche un euro sul bando per i beni confiscati. Le risorse sono distribuite per coprire l’ordinaria amministrazione”, dichiara il capogruppo del PD in Regione Armando Sanna relatore di minoranza per il PD durante la discussione in aula del Bilancio regionale di previsione 2026.

“Siamo la regione più anziana d’Europa, ma non c’è un piano per l’invecchiamento attivo. Abbiamo un tasso di natalità di 5,6 per cento di bambini ogni mille abitanti contro il 6,7 per cento nazionale, perdiamo 15.000 abitanti all'anno per saldo naturale, ma non c’è nessuna politica strutturale per la natalità e per sostenere i genitori nel conciliare lavoro e famiglia, solo misure spot e bonus una tantum. E in una Regione dove i Neet sono aumentati passando dall’11,3 per cento del 2023 al 12,4 per cento del 2024, il piano triennale sullo studio scolastico e universitario è fermo al 2011 e le politiche del lavoro sono ferme. Il Piano casa non va oltre lo stretto indispensabile nonostante in Liguria gli sfratti siano triplicati con un più 292 per cento di esecuzioni e le richieste nel 2014 abbiano registrato un più 18 per cento rispetto al 2023 e a Genova su 3mila domande per il bando casa le assegnazioni annue sono 150”, prosegue Sanna.

“Servirebbero – elenca il capogruppo PD -fondi regionali per l'emergenza abitativa, visto che il governo li ha azzerati, ristrutturazione del patrimonio pubblico, sostegno agli affitti per le famiglie a basso reddito. Invece niente. Per non parlare della sanità dove c’è un buco di bilancio di oltre 250 milioni. AMT è in crisi per politiche tariffarie senza copertura impostate da Bucci quando era sindaco. L'entroterra si spopola. I giovani se ne vanno. La povertà aumenta. E il bilancio 2025 non contiene una sola idea per invertire la rotta. Servirebbe un piano aree interne: servizi essenziali garantiti, connettività, trasporto pubblico, telemedicina per gli anziani che non possono spostarsi. Servirebbe una politica industriale: non solo turismo, ma manifattura avanzata, economia verde, portualità sostenibile, ricerca e innovazione”.

“Presenteremo emendamenti e ordini del giorno per riportare al centro del bilancio i cittadini liguri, no la governance, come ha dimostrato di voler fare questa destra su ogni voce fin dal suo insediamento, moltiplicando poltrone, nomine e scatole vuote: dal Consiglio superiore della sanità al mantenimento dell’Agenzia dei rifiuti ad Alisa, camuffata sotto il nome di Liguria Salute. Si incentiva il turismo, ma investendo solo sull’Agenzia del Turismo, perché bisogna sempre curare le strutture che si creano, non le politiche per rilanciare il settore. Chiederemo più attenzione alle famiglie, ai giovani, al trasporto pubblico, con l’incremento del fondo attraverso risorse regionali. Chiederemo più attenzione alla sanità, al contrasto alla criminalità organizzata al finanziamento del bando per i beni confiscati. La Liguria merita di più. Merita investimenti veri, servizi pubblici efficienti, una sanità che curi tutti, non solo chi può permetterselo. Tutto quello che in questo bilancio non c’è”, conclude Sanna.

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