Verde urbano, task force e fondi record: Genova investe sulla sicurezza delle alberature
La sindaca Silvia Salis
Genova accelera sulla tutela e sul rinnovamento del verde pubblico con una strategia strutturata che punta a superare la logica dell’emergenza. È stato presentato oggi il nuovo protocollo condiviso tra Comune di Genova e Aster, primo tassello di una pianificazione organica per la gestione delle alberature a rischio su tutto il territorio cittadino. A illustrarlo la sindaca Silvia Salis, l’assessora al Verde Francesca Coppola e la direttrice generale di Aster Francesca Aleo.
La task force Comune-Aster è entrata nella fase pienamente operativa: sono già in corso le verifiche sulle alberature più critiche e, sulla base delle perizie di stabilità, è stato programmato entro questa settimana l’abbattimento di 16 palme compromesse tra il Porto Antico e Pegli. Altri interventi sono in valutazione, mentre proseguono i controlli lungo Corso Italia e a Nervi.
Elemento centrale del piano è il rafforzamento delle risorse economiche: l’Amministrazione comunale ha stanziato subito un milione di euro aggiuntivo, portando a 6,06 milioni la dotazione complessiva per il verde, con un aumento del 50% rispetto a gennaio 2025. Fondi destinati a monitoraggi avanzati, messa in sicurezza, abbattimenti necessari e sostituzioni mirate con nuove piantumazioni.
«Investiamo su competenza e prevenzione - ha dichiarato la sindaca Salis - per garantire sicurezza ma anche qualità della vita. Il verde è una infrastruttura sociale, soprattutto in una città che deve fare i conti con l’invecchiamento della popolazione e con il cambiamento climatico».
Il nuovo protocollo individua le priorità in base a parametri tecnici: frequentazione degli spazi pubblici, caratteristiche biologiche delle specie, storico dei cedimenti. Non aree “pericolose” in senso assoluto, ma zone a maggiore attenzione, dove i controlli saranno programmati con cadenza annuale.
Particolare attenzione è rivolta alle palme, circa mille in città, minacciate da parassiti come punteruolo rosso e Paysandisia. Nel solo 2025 sono già stati effettuati 2.226 controlli di stabilità. «Non bastano i semplici reimpianti - ha sottolineato l’assessora Coppola - serve una progettazione d’insieme che guardi ai prossimi decenni».

