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Finanziamenti ministeriali, Lega: “Salis dimostra di non conosce la macchina pubblica”

Paola Bordilli, Alessio Bevilacqua e Silvia Salis

“Le dichiarazioni del sindaco di Genova Silvia Salis al quotidiano Il Secolo XIX dimostrano una grave confusione sui meccanismi di funzionamento della finanza pubblica e delle procedure infrastrutturali. Le risorse non dipendono dalla discrezionalità del viceministro (Edoardo Rixi, ndr), ma dalla capacità degli enti locali di presentare progetti completi, cantierabili e conformi alle regole”. È quanto si legge in una nota del gruppo della Lega in Consiglio comunale a Genova, composto da Paola Bordilli e Alessio Bevilacqua.

“È su questo terreno - prosegue la nota - che oggi l’amministrazione comunale mostra evidenti limiti, dopo che in passato Genova aveva invece dimostrato di saper rispettare le procedure. Il viceministro Rixi non può né deve aggirare norme o forzare iter amministrativi: farlo significherebbe commettere reati. Il rispetto delle regole non è un’opzione politica, ma un obbligo istituzionale. Colpisce inoltre che l’amministrazione comunale abbia restituito circa un miliardo di euro di opere pubbliche già finanziate e, allo stesso tempo, rivendichi nuove risorse. Una contraddizione che evidenzia un problema di gestione, non di volontà governativa”.

“Le difficoltà di Genova non possono essere attribuite ad altri. I fondi arrivano dove ci sono progetti solidi e procedure rispettate. Il resto è polemica”, concludono i leghisti a Palazzo Tursi.

 

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