Nuove infrastrutture, Tognoni (PD): “Rixi attacca per coprire i ritardi del governo”
Francesco Tognoni, segretario PD Genova
“Le dichiarazioni del viceministro Edoardo Rixi su Genova sono un tentativo maldestro di scaricare sulla città e sulla sindaca responsabilità che stanno tutte a Roma. Silvia Salis ha detto una cosa semplice e vera: oggi Genova è penalizzata da scelte politiche del governo e da un atteggiamento punitivo che sta bloccando opere strategiche e risorse fondamentali. E i fatti le danno ragione”. Così si legge in una nota del segretario PD Genova, Francesco Tognoni.
“Da mesi - prosegue la nota - assistiamo a continui stop, rinvii, definanziamenti e tagli: dal tapis roulant per l’aeroporto alla funicolare per Erzelli, fino ai progetti sulla mobilità e sulla metropolitana. Altro che “mancanza di progetti”: Genova ha lavorato, ha presentato dossier, ha rispettato le procedure. È il governo che non ha mantenuto gli impegni. Rixi finge di difendere le regole, ma dimentica che è proprio il suo ministero ad aver cambiato le carte in tavola, rifiutandosi di coprire gli aumenti dei costi sempre finanziati in passato, lasciando il Comune senza certezze e senza risposte. Questa non è serietà istituzionale: è scaricabarile. Quando si governa non basta dire “non si può”. Bisogna trovare soluzioni, accompagnare gli enti locali, assumersi responsabilità politiche. Invece oggi il governo Meloni tratta Genova come una città di serie B, solo perché non è allineata politicamente”.
“È paradossale accusare l’amministrazione comunale mentre si tagliano risorse, si rallentano i finanziamenti e si bloccano le opere. Così si ferma lo sviluppo, si penalizzano lavoratori, studenti, imprese e famiglie. Rixi dovrebbe spiegare perché il suo ministero ha lasciato Genova senza risposte e senza certezze. Noi stiamo dalla parte di chi lavora per Genova, non di chi la usa come terreno di propaganda”, conclude il segretario Tognoni.
