Sicurezza, Rosso: “Salis fa propaganda, ma la carenza di agenti è eredità della sinistra”
Matteo Rosso, Silvia Salis e la scritta contro la premier Giorgia Meloni
Duro intervento dell’onorevole Matteo Rosso, coordinatore di Fratelli d’Italia in Liguria, che in una nota replica alle dichiarazioni della sindaca di Genova Silvia Salis sul tema della sicurezza. Secondo Rosso, le parole della prima cittadina evidenziano “impreparazione e demagogia”, ma soprattutto un atteggiamento a senso unico quando si tratta di condannare minacce e intimidazioni.
“Spiace - dice il deputato - vedere che a parti inverse Silvia Salis non abbia trovato il tempo di dire una sola parola sulla scritta 'Meloni Loreto' apparsa su un contenitore dei rifiuti e che, alle 14.30 di oggi, quella minaccia sia ancora al suo posto”. “Fratelli d’Italia - ricorda - ha sempre difeso il sindaco di Genova di fronte a insulti e minacce, schierandosi senza ambiguità a tutela delle istituzioni”.
Il meloniano critica anche la lettera inviata da Salis al quotidiano ‘Il Foglio’, accusandola di rifiutare il contraddittorio e di offrire una lettura distorta della politica estera del governo. “L’Italia è sempre stata un alleato leale degli Stati Uniti, con amministrazioni democratiche e repubblicane - afferma - come riconosciuto anche dalla presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola”.
Sul tema sicurezza, Rosso respinge l’accusa di fallimento rivolta al governo Meloni. I dati sui reati, sottolinea, mostrano una diminuzione nella maggior parte delle fattispecie. Quanto alla carenza di organico nelle forze dell’ordine, la responsabilità viene ricondotta al blocco del turnover precedente al 2019 e alla legge Madia. “Nonostante ciò - evidenzia - tra ottobre 2022 e luglio 2025 sono stati assunti oltre 4.000 agenti in più rispetto al turnover ordinario”.
“La narrazione della sinistra non regge ai numeri - conclude Rosso -. Il sindaco pensi a Genova e, per evitare di alimentare un clima di scontro, faccia cancellare le minacce al Presidente del Consiglio. Il silenzio, in questo caso, è un segnale preoccupante”.
