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Palazzo Tursi, il report del Consiglio comunale di martedì 24 febbraio

Nicholas Gandolfo, vicepresidente del Consiglio comunale

 

Si è aperta con la consueta sessione dedicata agli articoli 54, interrogazioni a risposta immediata, la seduta odierna del Consiglio comunale di Genova. Sul tavolo temi che toccano la quotidianità dei cittadini: trasporto pubblico per gli anziani, raccolta rifiuti, sicurezza urbana dopo il crollo di un muraglione, prospettive della mobilità in Valbisagno e ipotesi di sviluppo del porto di Pra’.

Abbonati AMT over 70 e limite delle 9.30

A sollevare il caso è stata la consigliera Rosanna Stuppia (Vince Genova), chiedendo la rimozione del limite orario delle 9.30 per l’utilizzo dell’abbonamento AMT dedicato agli over 70. Una restrizione che, secondo l’interrogante, penalizzerebbe l’autonomia degli anziani, limitando l’accesso a servizi sanitari e attività quotidiane.

L’assessore alla Mobilità sostenibile Emilio Robotti ha difeso l’impianto tariffario di AMT Genova, ricordando che la misura è nata per decongestionare le ore di punta, tutelando studenti e lavoratori. L’abbonamento annuale da 120 euro, senza vincolo Isee, “sta avendo successo”, ha sottolineato, evidenziando anche la possibilità di utilizzare altri titoli di viaggio per fasce orarie diverse. Apertura, però, a un correttivo: allo studio l’estensione dell’utilizzo dalle 7.30 nel periodo estivo, quando le scuole sono chiuse, dopo un confronto con i sindacati dei pensionati.

 

Ecoisole interrate, il caso piazza Rossetti

Spazio poi alle ecoisole interrate per la raccolta rifiuti, finanziate con fondi PNRR per circa un milione di euro. L’assessora al Ciclo dei rifiuti Silvia Pericu ha ricostruito l’iter del progetto, avviato nel 2023 e destinato a diverse aree cittadine, tra cui piazza Rossetti.

Proprio qui lo spostamento delle postazioni rispetto all’ipotesi iniziale ha suscitato interrogativi. La modifica, ha spiegato Pericu rispondendo alla consigliera Laura Sicignano (lista Silvia Salis sindaca), si è resa necessaria per la presenza di sottoservizi non rilevati in precedenza. La soluzione attuale, condivisa con il Municipio e vagliata dalla Sovrintendenza, non ridurrebbe il pregio della piazza né interferirebbe con le sue funzioni. 

 

Crollo in via Napoli, manutenzioni e responsabilità

Momento di particolare attenzione sul crollo del muraglione in via Napoli, avvenuto nella notte tra il 18 e il 19 febbraio, con evacuazione dei residenti e ripercussioni anche sulla scuola “Mario Mazza”.

L’assessore ai Lavori pubblici Massimo Ferrante ha parlato di un problema strutturale legato alla carenza di manutenzioni su manufatti privati, richiamando un episodio analogo in via Caffaro. Il Comune, ha chiarito, non può sostituirsi ai proprietari ma può favorire l’accesso a finanziamenti per interventi. Nessun pregiudizio statico per l’edificio scolastico; la chiusura è stata una scelta autonoma della dirigenza. Intanto, dal 25 febbraio saranno installati sensori sul palazzo coinvolto: i dati arriveranno non prima di dieci giorni. Per il rientro degli sfollati servirà una relazione tecnica certificata che escluda rischi.

 

Viabilità in Valbisagno, attesa per lo studio del Politecnico

Altro nodo cruciale, il futuro della mobilità in Valbisagno dopo l’abbandono del progetto Skymetro. Robotti ha rivendicato la scelta di superare un’opera ritenuta “incantierabile” e ha aggiornato il Consiglio sullo studio affidato al Politecnico di Milano.

La consegna, inizialmente prevista per il 30 gennaio, slitterà a marzo per consentire l’acquisizione di dati aggiornati, anche grazie ai rilievi sul campo e alle informazioni del progetto Movyon. L’incarico, ha precisato l’assessore, è “a tutto campo”, senza vincoli verso soluzioni pregresse: l’obiettivo è individuare una proposta tecnicamente solida da condividere con il territorio e sottoporre al ministero.

 

Pra’, nessuna espansione ma investimenti in arrivo

Infine, il capitolo porto. Il vicesindaco Alessandro Terrile ha riferito della prossima firma a Singapore tra l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale e PSA International per investimenti pari a un miliardo di euro sui terminal di Pra’. Investimenti che saranno interamente a carico del concessionario. 

Esclusa, al momento, qualsiasi espansione fisica della piattaforma o nuovi riempimenti a mare. Eventuali sviluppi, ha chiarito Terrile, potranno avvenire solo attraverso un migliore utilizzo delle aree già in concessione. Vista la delicatezza del tema, annunciata la richiesta di una commissione consiliare con Autorità portuale, Municipio e soggetti interessati.

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