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Festival di Sanremo, Gianna Pratesi racconta il primo voto delle donne italiane

Gianna Pratesi e Carlo Conti

 

Protagonista indiscussa della prima serata del Festival di Sanremo è stata Gianna Pratesi, 105enne di Chiavari e testimone diretta della prima votazione delle donne in Italia. Sul palco dell’Ariston è stato ricordato il 2 giugno 1946, giorno in cui gli italiani furono chiamati a scegliere tra monarchia e repubblica e, per la prima volta, anche le donne poterono esercitare il diritto di voto, un evento raccontato con grande intensità nel film di Paola Cortellesi, “C’è ancora domani”.

“Eravamo tutti di sinistra, votammo per la Repubblica”, ha raccontato la signora Pratesi al presentatore e direttore artistico Carlo Conti, che ha sottolineato come la libertà non sia mai scontata e come la vita di Gianna rappresenti il sacrificio dei nostri nonni e bisnonni, che lottarono per i diritti civili.

Accompagnata dai figli Alessandro e Marco, Gianna ha parlato della sua vita, ricca di passione per lo sport, l’arte e la musica: dipinge e suona il pianoforte. Da giovane partecipò a gare di nuoto a Chiavari, conquistando il terzo posto nonostante la totale assenza di allenamento. Ancora oggi, alla soglia dei 106 anni (li compirà il prossimo 16 marzo), legge senza occhiali tre giornali al giorno: Secolo XIX, Gazzetta dello Sport e Venerdì di Repubblica.

La signora Pratesi ha anche condiviso preziosi consigli per i giovani: “Affrontate la vita con pazienza, voletevi bene e collaborate con gli altri, senza eccessiva severità”.

Sul palco è poi salita la co-conduttrice Laura Pausini, che ha donato alla signora di Chiavari un elegante mazzo di fiori di Sanremo.

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