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Accoltellamento sul bus, Rosso (FdI): “Per Salis è sempre colpa del governo, se non sa governare si dimetta”

Matteo Rosso - Silvia Salis

Dopo l’accoltellamento avvenuto ieri sera a Rivarolo a bordo di un bus ai danni di un ragazzo di 14 anni, si accende lo scontro politico sulla sicurezza a Genova. A intervenire è l’onorevole Matteo Rosso, coordinatore ligure di Fratelli d’Italia, che punta il dito contro il sindaco Silvia Salis.

“Al ragazzo e alla sua famiglia va la solidarietà mia e di tutto il partito, insieme agli auguri di una pronta guarigione - esordisce Rosso -. Ma non è tollerabile che anche di fronte a un fatto così grave il sindaco, che ieri non era in città ma a Firenze, scarichi ogni responsabilità sul governo”.

Secondo l’esponente di FdI, è vero che la sicurezza è materia di competenza nazionale, ma i sindaci possono e devono fare la loro parte. “Molti lo fanno con passione e risultati concreti - dice i meloniano -. Solo a Genova assistiamo a uno scaricabarile continuo. Se non si è in grado di amministrare, esiste un’alternativa chiara: rassegnare le dimissioni”.

Rosso ricorda come la stessa Salis abbia recentemente annunciato un piano per la sicurezza, a quasi un anno dalla sua elezione. “Nel frattempo - attacca - è stata smantellata la Polizia Locale, togliendo strumenti di difesa come il taser. E sulle infrastrutture si è rinunciato a un piano da 400 milioni di euro senza proporre valide alternative, solo per motivi ideologici”. 

Per il coordinatore regionale, la città starebbe vivendo una fase di “immobilismo ideologico preoccupante”. “Genova non può diventare una passerella o un trampolino politico. Merita un sindaco che la ami e la amministri con dedizione totale. Temo invece che per Salis sia solo uno strumento per accrescere la propria visibilità nazionale”, conclude Rosso.

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