Genoa Business Unit: una task force a supporto di chi vuole investire in città
Genova vista da Spianata Castelletto
È stata presentata ufficialmente ieri mattina, nel Salone di Rappresentanza di Palazzo Tursi, la Genoa Business Unit (GBU), task force operativa del Comune di Genova composta da personale della Direzione Attrattività, Competitività, Transizione ecologica e della Direzione Pianificazione Urbanistica.
La struttura nasce per accogliere e affiancare soggetti pubblici e privati interessati a investire sul territorio cittadino, favorendo l’insediamento di imprese capaci di generare occupazione e promuovere interventi di riqualificazione e rigenerazione urbana. Obiettivo: rendere più semplice e rapido il percorso di chi sceglie Genova per sviluppare nuovi progetti.
«Se vogliamo che Genova cresca, dobbiamo facilitare chi vuole investire - ha dichiarato la sindaca Silvia Salis -. Crescita significa lavoro, innovazione e opportunità per i giovani. Con la Genoa Business Unit costruiamo un modello di accompagnamento che dialoga, coordina e accelera i processi, mettendo a sistema competenze e opportunità».
Il servizio, gratuito e senza limitazioni di accesso, punta a diventare un riferimento stabile per operatori locali, nazionali e internazionali, superando un approccio meramente autorizzativo per offrire percorsi strutturati di facilitazione e consulenza, sia per nuove iniziative sia per realtà già attive.
Tra le missioni principali: favorire il matching tra domanda e offerta territoriale, accelerare gli iter interni, rafforzare le reti con stakeholder e promuovere incontri B2B. Centrale anche la valorizzazione degli immobili pubblici e il recupero funzionale di spazi inutilizzati, in una visione di medio-lungo periodo.
Nel corso dell’evento sono stati annunciati i prossimi appuntamenti di marketing territoriale, tra cui la partecipazione al MIPIM - The Global Urban Festival di Cannes, vetrina mondiale del real estate. L’istituto Scenari Immobiliari ha inoltre illustrato la competitività cittadina rispetto alle nuove tendenze del mercato.
Dall’avvio nel luglio 2022, la GBU ha gestito circa 200 interlocuzioni: quasi metà locali, il 30% nazionali e il 15% internazionali. Oltre alla logistica, Genova si conferma competitiva rispetto a Milano e Roma nei data center, residenze universitarie e hôtellerie di fascia alta, con nuove prospettive anche nei settori sport, benessere, intrattenimento e cultura. Un segnale concreto di una città pronta a programmare il proprio futuro.
