A Palazzo Tursi domina il rosa, Salis: “La maggioranza dei ruoli apicali e della giunta è al femminile”
Silvia Salis, sindaca di Genova
In occasione della Giornata internazionale della donna, il Comune di Genova presenta una fotografia significativa della propria organizzazione interna: a Palazzo Tursi il lavoro è sempre più al femminile. Su un organico complessivo di 5.047 dipendenti, il 65% è composto da donne, una percentuale che si conferma elevata anche nei ruoli di responsabilità. Le posizioni dirigenziali vedono infatti una presenza femminile pari al 55%, mentre tra le elevate qualificazioni e le alte professionalità - i cosiddetti quadri - la quota sale fino a sfiorare il 57%.
Il trend emerge anche dalle assunzioni degli ultimi cinque anni: tra il 2021 e il 2026 quasi il 77% dei nuovi ingressi nell’amministrazione comunale è rappresentato da personale femminile. Numeri che raccontano un ente pubblico in cui la presenza delle donne è sempre più centrale e qualificata.
Proprio sul tema dell’occupazione femminile il Centro Studi della Direzione area Attrattività, Competitività e Transizione Ecologica del Comune di Genova ha realizzato la ricerca “Donne, talenti in Comune - Le skills delle donne”. Lo studio, basato su un’analisi documentale e su un questionario anonimo rivolto a circa cento donne tra i 18 e i 65 anni, italiane e straniere, offre uno spaccato sulla percezione della parità di genere nel mondo del lavoro.
«I dati dimostrano che una presenza femminile forte e qualificata è possibile anche nelle posizioni di responsabilità - sottolinea la sindaca Silvia Salis -. Oggi più della metà dei ruoli apicali del Comune è ricoperta da donne e anche la nostra giunta ha una maggioranza femminile, un caso raro tra i grandi Comuni italiani».
Nonostante i risultati positivi, resta però ancora molto da fare. Il report evidenzia infatti come il divario di genere nel lavoro non sia del tutto superato. Ostacoli culturali e sociali continuano a influenzare le scelte di vita e di carriera: in Italia, dopo la nascita di un figlio, una donna su cinque lascia il lavoro e il carico della cura familiare grava ancora in larga parte sulle madri.
Il questionario rivela inoltre che stereotipi e condizionamenti persistono. Una parte delle intervistate ritiene ancora che una madre con figli piccoli non dovrebbe lavorare a tempo pieno o che la responsabilità principale della cura dei figli spetti alle donne.
Dallo studio emerge tuttavia anche una crescente consapevolezza e una forte volontà di superare queste barriere, puntando su competenze, collaborazione e politiche inclusive. Secondo il Comune di Genova, investire sulla valorizzazione dei talenti femminili non significa solo promuovere la parità, ma rafforzare l’intero sistema organizzativo e sociale.
