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L’hub di Forza Italia apre il fronte dei diritti umani e civili, Mascia: “Sono il nostro DNA”

Tommaso Scalzi, Mario Mascia, Francesca Pascale

 

A Genova prende forma una nuova iniziativa politica destinata a riaprire il confronto sui diritti civili all’interno del centrodestra. È stato presentato infatti l’hub “Diritti e libertà”, progetto promosso da Forza Italia che sarà guidato dal genovese Tommaso Scalzi. A sorpresa, tra i testimonial dell’iniziativa è intervenuta anche Francesca Pascale, che ha portato il proprio contributo al dibattito sui diritti individuali. 

«La scelta di un hub dedicato ai diritti umani e civili non rappresenta una svolta - spiega Mario Mascia, capogruppo azzurro a Palazzo Tursi - ma la naturale conseguenza dell’identità liberale e garantista del nostro partito. La cifra umana e politica di Silvio Berlusconi è sempre stata la difesa delle libertà di ogni persona: per questo diritti e libertà sono il DNA di Forza Italia».

Mascia, oggi capogruppo azzurro in Consiglio comunale, ha ricordato anche l’impegno portato avanti negli anni sul tema della tutela contro le discriminazioni, a partire dalla Commissione speciale per il contrasto a intolleranza, razzismo, antisemitismo e omofobia istituita nel 2019. Proprio in quel periodo fu promossa anche la cittadinanza onoraria genovese alla senatrice a vita Liliana Segre, conferita dall’allora sindaco Marco Bucci durante una cerimonia a Palazzo Ducale.

Secondo Mascia, il nuovo hub nasce anche per rilanciare una battaglia culturale e politica sui diritti che non deve essere monopolio di una sola parte politica. «I cortocircuiti ideologici della sinistra - afferma - dimostrano che questo terreno richiede serietà e coerenza. Per noi significa difendere senza esitazioni la dignità, la libertà e i diritti di ogni persona». 

Per Scalzi l’obiettivo è chiaro: «I diritti civili non sono una concessione né un monopolio culturale. Libertà individuale, equità e dignità sono il cuore della cultura liberale. Con questo hub vogliamo assumere una leadership culturale chiara». Il progetto si inserisce anche nel solco delle riflessioni di Marina Berlusconi sulla necessità di non avere ambiguità nella difesa delle libertà fondamentali.

Nel suo intervento, Pascale ha ricordato che «un partito liberale ha il compito di difendere la libertà di tutti dentro regole condivise. La libertà diventa solida solo quando sa convivere con quella degli altri». Un principio che, ha sottolineato, rappresenta ancora oggi una delle eredità politiche più significative della stagione inaugurata da Berlusconi.

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