Decreto sicurezza, Pastorino (PD): “Secondo il governo gli autisti dei bus non sono a rischio aggressioni”
Luca Pastorino, deputato PD
"Nel decreto sicurezza ci si è dimenticati di proteggere gli autisti del trasporto pubblico locale. Proprio una delle categorie che subiscono aggressioni, in tutta Italia. Eppure più volte, l'ultima peraltro in risposta al mio question time dello scorso 11 marzo, il ministro Salvini ha promesso che tutte le categorie sarebbero state inserite, inclusi gli autoferrotranvieri, nel decreto di conversione”. Così si legge in una nota del deputato ligure del Partito Democratico Luca Pastorino, intervento oggi nel corso della discussione in aula sul tema del decreto sicurezza.
“Non è così - prosegue la nota -: abbiamo visto inserire ferrovieri, infermieri, è entrato il riferimento al trasporto pubblico locale inserendo quindi altre figure come i controllori, e invece manca sempre la parola "guida", solo gli autisti sono stati dimenticati. Chi si trova esposto al pericolo e conduce un mezzo dunque non va protetto? Inviterei il Governo a fare una corsa sull'autobus di notte. Non potendo fare modifiche alla Camera, ho presentato un ordine del giorno per quella parte residua che il ministro Salvini aveva garantito in aula. Per tutta risposta, il parere è stato contrario e respinto: un parere sconcertante da parte della Giustizia, che dice che nel caso degli autisti non c'è un contatto continuo”.
“Eppure i casi di cronaca che parlano di aggressioni, accoltellamenti, violenza sui bus e non solo continuano a crescere. Chiederemo con forza questa modifica perché anche gli autisti degli autobus devono avere le stesse tutele degli altri”, conclude Pastorino.
