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Spediporto: 80 anni celebrati guardando al futuro di Genova

L'intervento del presidente Andrea Giachero

LE INTERVISTE DI GENOVA3000

ZLS come chiave di volta per lo sviluppo economico di Genova, del suo porto e anche dell’aeroporto. L’Assemblea Pubblica di Spediporto, che quest’anno festeggia i suoi 80 anni, è stata caratterizzata dal tema della Zona Logistica Semplificata, centrale per un futuro di sviluppo. 

Al Palazzo della Borsa di Genova, sede dell’evento, l’argomento è stato introdotto dalla relazione del presidente, Andrea Giachero, che ha sottolineato alcuni aspetti essenziali: “completamento delle infrastrutture di connessione con le altre regioni del Nord Ovest, un progetto industriale condiviso, il recupero delle aree industriali disponibili nella ZLS come occasioni di sviluppo manifatturiero, una grande azione di marketing territoriale internazionale”. Tutte carte da giocare in un momento che vede la logistica assumere nuovamente un ruolo strategico, così come indispensabile è, parole ancora di Giachero, “un grande programma che faccia della formazione non un capitolo sociale separato ma la precondizioni di ogni ragionamento”.

La ZLS è stata al centro dello studio presentato da Maurizio Conti, professore ordinario di Economia Politica dell’Università di Genova; dal palco del Palazzo della Borsa Conti ha sottolineato come il capoluogo ligure abbia in sé alcune peculiarità che possono decretare il successo della ZLS: “Un porto importante, istituzioni locali che funzionano, capitale umano elevato”.

Una visione sposata dalla sindaca di Genova, Silvia Salis, che ha annunciato come, la prossima settimana, approderà in giunta la delibera su un progetto legato a 30 aree ex industriali, tra Valpolcevera, Valbisagno e Ponente cittadino: “Useremo - ha detto Salis - gli strumenti a disposizione per rendere questi spazi appetibili e attirare l’attenzione di chi vuole investire”.

Dal canto suo il presidente di Regione Liguria Marco Bucci si è soffermato sulla “necessità di andare oltre gli Appennini, non solo per problemi di spazio. Il Dry Port è un progetto fondamentale per la competitività dei nostri porti, per dar loro una dimensione europea, lavorando insieme a Piemonte e Lombardia”.

Il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale Matteo Paroli ha, invece, posto l’accento su quello che si può migliorare nella ZLS: “Dovremo rivedere l’impianto normativo in termini di snellezze procedurali, di risorse e del meccanismo con il quale vengono erogate”.

L’Assemblea ha vissuto anche altri due interventi significativi; quello del vice ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture Edoardo Rixi che, dopo aver dato la notizia della “bollinatura” del testo della riforma portuale (ora verrà calendarizzata alla Camera dei Deputati) ha sottolineato come “si debba aumentare l’influenza dei nostri porti nel Mediterraneo generando servizi che consentano di incrementare i traffici e rendere il nostro paese in grado di superare le crisi geopolitiche. Si deve puntare sulle sinergie e sulla digitalizzazione, integrando interporti e porti”.

Mediterraneo su cui si è soffermato anche Antonio Gozzi, presidente Duferco e Federacciai: “I paesi del Nord Africa cresceranno tanto, dobbiamo dunque, come città, diventare un punto di riferimento, senza dimenticare cosa rappresenta la logistica ovvero un fattore abilitante di competitività”.

Anche i protagonisti della seconda tavola rotonda hanno sottolineato l’importanza di uno strumento come la ZLS; per Luigi Attanasio, presidente Camera di Commercio di Genova “batte la burocrazia, ci dà flessibilità”, mentre il direttore territoriale dell’Agenzia delle Dogane Andrea Maria Zucchini ha sottolineato l’importanza di una governance pubblica predominante. Interessanti anche le riflessioni di Alessandro Cavo, presidente Confcommercio, che ha puntato sul ruolo dell’Aeroporto, e di Gianluca Croce, presidente Assagenti, che ha parlato dei molti cambiamenti in atto, anche dal punto di vista della digitalizzazione; mentre Fabrizio Ferrari, presidente Confindustria Genova auspica che l’Italia “non sia più il paese che non ha tempi e certezze. Le inaugurazioni vanno fatte quando le opere sono finite”.

L’assemblea è stata conclusa da un ospite internazionale, Guo Peidong, Chief Representative CCPIT (China Council for the Promotion of International Trade) in Italia che ha presentato la partecipazione di Regione Liguria come guest of honor a CISCE 2026, la rassegna sui temi della logistica e dell’innovazione che si svolgerà a Pechino nel mese di giugno.

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