Skin ADV

I carabinieri recuperano oggetti rubati da luoghi sacri e li restituiscono alla Curia di Genova

La conferenza

 

Fede, storia, cultura, devozione ed arte. Parole sintesi e sommario per l’importante serie di indagini da parte del Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale, che hanno permesso di recuperare opere d’arte sacra dal grande valore patrimoniale e artistico trafugate da luoghi di culto genovesi e restituirle all’Arcidiocesi.

La più suggestiva è una piccola icona mariana racchiusa in un contenitore in metallo dorato, del

Santuario di Nostra Signora del Garbo in Valpolcevera, zona del Nord Ovest genovese e che venne rubata circa 40 anni fa; di un antico bacile di metallo, questo della chiesa di San Benedetto al Porto, oltre a due frammenti del dipinto “L’Apparizione della Vergine a San Giuseppe Calasanzio”, opera del pittore napoletano Jacopo Cestaro, nato nel 1718, della chiesa di Nostra Signora delle Scuole Pie e dell’Angelo Custode.

L’icona della Madonna del Garbo è un oggetto delizioso, di minime dimensioni, racchiusa in un contenitore in metallo dorato, raffigurante Maria su un trono mentre presenta il Bambino. Ha una storia particolare in quanto originariamente venne trovata all’interno della cavità di un albero e chi la scoprì, non sapendo cosa fosse, cercò di aprirla rompendola. All’immagine vennero attribuiti miracoli e per questo si decise la costruzione del santuario a metà del XIV secolo.

Per quanto riguarda i frammenti del dipinto di Jacopo Cestaro e il bacile di metallo della chiesa di San Benedetto al Porto, ne sono stati ritrovati due frammenti: uno con “Testine di angeli” e l’altro

con l’“Apparizione della Madonna con il Bambino”.

“Tre importanti beni d’arte sacra tornano finalmente alla Chiesa genovese grazie all’attività del

Nucleo Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale - ha detto Paola Martini, conservatrice

del Museo Diocesano di Genova - e si tratta di opere rubate decenni fa e oggi restituite

all’Arcidiocesi, che a sua volta le riconsegnerà alle comunità e ai luoghi di appartenenza. Le opere

saranno immediatamente esposte al Museo Diocesano di Genova”. Luogo dove peraltro resteranno esposte dal 21 maggio fino a settembre. Opere di grande bellezza e ispiratrici di storia e conoscenza del passato e della vita, ha spiegato Alessandra Cabella, della Soprintendenza ligure.

Mentre l’arcivescovo Marco Tasca ha espresso grande gioia della Chiesa genovese per il ritorno di questi beni, dal notevole valore di Fede e devozione, al di là di quello artistico assai importante. 

Dino Frambati

Pin It

Genova3000 TV

Genova3000 TV

Notizie

Levante

Cultura

Spettacoli

Sport

Gossip