Contrasto all’astensionismo under 25: Genova vince il bando della Compagnia di San Paolo
Il Comune di Genova ha ottenuto un importante riconoscimento, posizionandosi tra i vincitori del bando "Feste del Primo Voto" promosso dalla Fondazione Compagnia di San Paolo. L'iniziativa ha l'obiettivo di sostenere e valorizzare la partecipazione democratica delle nuove generazioni, mettendo al centro il valore del debutto alle urne come momento fondamentale di cittadinanza attiva. Per la realizzazione del progetto, intitolato significativamente “Io sono Stato”, la Fondazione ha deliberato un finanziamento di 155.000 euro.
Sviluppato dall'ufficio Politiche giovanili di Palazzo Tursi, il piano d'intervento si rivolge ai ragazzi di età compresa tra i 17 e i 25 anni. L'intento principale è contrastare il fenomeno dell'astensionismo, offrendo ai neo-diciottenni genovesi gli strumenti per comprendere l'impatto della propria voce sulla gestione della cosa pubblica.
Il Comune di Genova guiderà le attività in qualità di capofila, muovendosi all'interno di una sinergia che coinvolge il Forum del terzo settore Genova ETS e una vasta rete di istituti scolastici superiori della città, tra cui Nautico, Gobetti, Ruffini, Deledda, Meucci, D’Oria e Klee Barabino.
Il programma prevede laboratori nelle scuole, percorsi di educazione civica, assemblee pubbliche e iniziative diffuse nei diversi Municipi, che culmineranno nella "Festa del primo voto".
L'iniziativa risponde a una necessità concreta, evidenziata dai dati della Fondazione Compagnia di San Paolo: alle elezioni europee del 2024, l'affluenza totale in Italia è scesa sotto il 50%, registrando la fascia d'età tra i 18 e i 34 anni come la meno partecipativa. A questo si aggiunge il fatto che solo il 16,3% dei ragazzi tra i 14 e i 17 anni dichiara di informarsi regolarmente sui temi della politica.
La sindaca di Genova, Silvia Salis, ha espresso grande soddisfazione, sottolineando come l'ascolto e il coinvolgimento dei giovani nei processi pubblici sia essenziale per costruire fiducia nelle istituzioni, specialmente in un contesto demografico maturo come quello genovese.
A farle eco è la consigliera alle Politiche giovanili, Francesca Ghio, che ha ricordato come proprio ottant'anni fa il suffragio diventava realmente universale in Italia con il voto alle donne. L'auspicio della consigliera è che il progetto inneschi un meccanismo di passaparola positivo, in cui siano i giovani stessi a sensibilizzare i propri coetanei sull'importanza della partecipazione elettorale.
