Adesione del Comune di Genova alla rottamazione, approvato l’odg del forzista Mascia
Mario Mascia, capogruppo di Forza Italia a Palazzo Tursi
Il Consiglio comunale di Genova ha approvato all’unanimità l’ordine del giorno straordinario presentato dal capogruppo di Forza Italia Mario Mascia che impegna la sindaca Silvia Salis e la Giunta a portare in aula, nel più breve tempo possibile, la delibera necessaria per l’adesione del Comune alla cosiddetta “rottamazione quinquies”. L’obiettivo è rispettare la scadenza del 30 giugno 2026 prevista dalla normativa nazionale e consentire ai contribuenti genovesi di beneficiare della definizione agevolata dei debiti affidati alla riscossione.
Il documento, inizialmente esaminato nella Conferenza dei Capigruppo e rinviato per ulteriori approfondimenti richiesti dalla maggioranza, ha successivamente raccolto il sostegno trasversale delle forze politiche presenti in Consiglio. A favore si sono espressi anche Fratelli d’Italia, Lega, Noi Moderati – Orgoglio Genova Vince Genova e Gruppo Misto, dando vita a un voto unanime che Mascia definisce “un segnale importante per cittadini e imprese”.
La svolta è arrivata dopo l’entrata in vigore della Legge 88/2026, che ha convertito il decreto-legge 38/2026 estendendo la rottamazione quinquies anche ai crediti dei Comuni e degli enti territoriali affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione. Una novità che consente agli enti locali di aderire alla misura attraverso una specifica deliberazione consiliare.
“È un segnale positivo per il popolo dei produttori genovesi: cittadini, artigiani, lavoratori autonomi e imprenditori che ogni giorno sostengono il peso del sistema fiscale”, ha dichiarato Mascia. Secondo l’esponente azzurro, la riduzione della pressione fiscale rappresenta uno strumento fondamentale per favorire crescita economica, investimenti e occupazione.
La misura riguarderà i carichi affidati alla riscossione tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023 e interesserà sia debiti tributari sia altre entrate comunali. Tra queste figurano imposte locali come IMU, TARI e TOSAP, rette per servizi scolastici e di ristorazione, oltre alle sanzioni per violazioni del codice della strada, per le quali l’agevolazione riguarderà interessi e aggio di riscossione.
L’adesione del Comune consentirebbe ai contribuenti di estinguere i debiti versando principalmente il capitale dovuto e le spese di notifica, con l’esclusione di gran parte delle sanzioni, degli interessi di mora e degli oneri aggiuntivi previsti dalle procedure di riscossione. Un’opportunità che, secondo i promotori dell’iniziativa, potrebbe offrire una concreta boccata d’ossigeno a migliaia di famiglie e attività economiche del territorio.
Mascia ha inoltre sottolineato come altre grandi città italiane abbiano manifestato orientamenti più prudenti o contrari rispetto all’adesione alla misura, evidenziando invece la scelta di Genova come un atto di responsabilità e attenzione verso il tessuto produttivo locale.
“L’approvazione unanime dell’ordine del giorno è un risultato importante per Genova”, ha concluso il capogruppo di Forza Italia. “Senza questo percorso i cittadini con pendenze relative a tributi locali, rette scolastiche o multe sarebbero rimasti esposti all’intero carico di sanzioni e interessi. Ringrazio tutte le forze politiche che hanno condiviso questa iniziativa nell’interesse dei tanti genovesi che ogni giorno lavorano e contribuiscono alla crescita della città”.
Ora l’attenzione si sposta sulla delibera di adesione che dovrà essere approvata dal Consiglio comunale e trasmessa all’Agenzia delle Entrate-Riscossione entro il termine fissato dalla legge. Un passaggio decisivo per rendere operativa la misura e consentire ai contribuenti genovesi di accedere ai benefici della rottamazione quinquies.
