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Sequestro al canile di Montecontessa, Mascia: “Serve subito un garante degli animali”

Mario Mascia, capogruppo di Forza Italia a Palazzo Tursi

 

Il sequestro di 13 cani e di diversi gatti avvenuto nei giorni scorsi al canile di Montecontessa, di via Rollino a Sestri Ponente, riaccende il dibattito sulla tutela degli animali e sulla necessità di rafforzare gli strumenti di controllo e garanzia sul territorio cittadino. A intervenire è Mario Mascia, capogruppo di Forza Italia in Consiglio comunale, che torna a chiedere l’istituzione di un Garante per la tutela e il benessere degli animali.

Il riferimento è al blitz eseguito martedì pomeriggio dai Carabinieri del Nucleo Cites, con il supporto di un medico veterinario proveniente da Milano, che ha portato al sequestro degli animali trovati nell’ala sanitaria del rifugio in condizioni ritenute critiche dagli investigatori.

“Che shock questo blitz dei Carabinieri con tanto di sequestro di cani e gatti”, dichiara Mascia. L’esponente azzurro, già assessore nella giunta Bucci bis e avvocato penalista, sottolinea però la necessità di mantenere prudenza rispetto agli accertamenti in corso. “Da garantista non voglio entrare nel merito delle indagini e mi astengo dal formulare critiche o valutazioni. Tuttavia, questa vicenda conferma ancora una volta l’urgenza di istituire una figura dedicata alla tutela e al benessere degli animali in città”. 

La proposta, presentata dal capogruppo di Forza Italia insieme a un più ampio progetto di riforma del Regolamento comunale degli animali, sarà discussa lunedì 22 giugno alle 14.30 in commissione consiliare. L’obiettivo è arrivare rapidamente all’esame dell’aula per la definitiva approvazione.

Secondo Mascia, il Garante avrebbe il compito di vigilare sul rispetto delle condizioni fondamentali che devono essere assicurate agli animali in quanto esseri senzienti. Tra queste figurano la libertà dalla fame, dalla sete e dalla malnutrizione, la tutela dal disagio fisico e ambientale, la prevenzione di dolore, ferite e malattie, la possibilità di esprimere i comportamenti tipici della propria specie e la protezione da paura, stress e sofferenza.

“Si tratta di un presidio di civiltà e di attenzione verso gli animali - conclude Mascia - che può rappresentare un punto di riferimento per cittadini, associazioni e istituzioni, contribuendo a rafforzare la cultura del rispetto e del benessere animale sul territorio”.

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