Ordini professionali e intelligenza artificiale: a Genova il confronto su comunicazione, identità e trasparenza
La comunicazione istituzionale come strumento di trasparenza, partecipazione e servizio alla comunità. È questo il tema al centro dell’incontro “Gli Ordini professionali: comunicare è dovere sociale. Identità e trasparenza”, promosso dall’Ordine degli Avvocati di Genova presso il Centro Cultura e Attività Forensi.
L’iniziativa ha riunito i rappresentanti degli Ordini professionali liguri in un confronto dedicato al ruolo strategico della comunicazione nell’era digitale e alle opportunità offerte dall’intelligenza artificiale per rafforzare il rapporto con cittadini e iscritti.
Ad aprire i lavori è stato il presidente dell’Ordine degli Avvocati di Genova, Stefano Savi, che ha illustrato il percorso di innovazione avviato negli ultimi mesi. Un progetto che punta sull’evoluzione tecnologica, sui nuovi strumenti di comunicazione e sul consolidamento del dialogo con il territorio.
Dal novembre 2025 l’Ordine ha infatti sviluppato un sistema integrato di comunicazione finalizzato a valorizzare le attività istituzionali, la formazione continua, la tutela dei diritti dei cittadini e il rapporto tra avvocatura, istituzioni e società. I numeri confermano l’efficacia della strategia adottata. Complessivamente sono stati pubblicati 515 contenuti sui canali social dell’Ordine, capaci di generare oltre 531 mila visualizzazioni.
Facebook si conferma la piattaforma più performante con 218 contenuti pubblicati, quasi 359 mila visualizzazioni, 3.340 follower e oltre 223 mila interazioni. Su LinkedIn sono state registrate oltre 140 mila visualizzazioni attraverso 218 contenuti, con 3.120 follower e più di 2 mila interazioni. Instagram ha invece totalizzato quasi 32 mila visualizzazioni grazie a 79 post pubblicati.
Parallelamente, l’attività di ufficio stampa ha garantito una significativa presenza sui media, con oltre 50 uscite tra quotidiani, siti di informazione, agenzie di stampa, televisioni e testate specializzate.
«La comunicazione rappresenta oggi un investimento fondamentale per un Ordine professionale – ha dichiarato Stefano Savi –. Raccontare il lavoro quotidiano dell’avvocatura, promuovere la cultura della legalità e valorizzare il ruolo sociale della professione significa rafforzare il rapporto di fiducia con i cittadini e offrire servizi sempre più efficaci ai nostri iscritti».
Nel corso dell’evento è intervenuto anche Rafael Patron, presidente del Comitato tecnico-scientifico dell’Associazione Italiana Professionisti dell’Intelligenza Artificiale (AIPIA), che ha presentato un quadro aggiornato sull’adozione dell’IA generativa in Liguria.
Secondo le elaborazioni sui dati ISTAT 2025, circa 200 mila cittadini liguri utilizzano strumenti di intelligenza artificiale generativa e oltre mille imprese del territorio hanno già adottato almeno una tecnologia basata sull’IA. Un dato particolarmente significativo in una regione che presenta l’età media più elevata d’Italia.
Patron ha evidenziato come la Liguria stia vivendo una trasformazione digitale caratterizzata da luci e ombre: da una parte un ecosistema innovativo che coinvolge settori strategici come porto, robotica, cantieristica navale e sanità; dall’altra un tessuto economico composto in larga parte da microimprese che incontrano maggiori difficoltà nell’adozione delle nuove tecnologie.
Alla tavola rotonda hanno partecipato rappresentanti degli Ordini dei medici, odontoiatri, giornalisti, commercialisti, architetti, ingegneri, farmacisti e geologi. Un confronto che ha confermato la volontà delle professioni di affrontare insieme le sfide della comunicazione e della trasformazione digitale, nella consapevolezza che innovazione, trasparenza e competenze rappresentano oggi elementi centrali per il rapporto tra istituzioni professionali e società.
