Aggressione al Galliera, M5S e PD attaccano: “Sanitari lasciati soli dal governo”
Il pronto soccorso del Galliera
L’aggressione avvenuta oggi al pronto soccorso dell’ospedale Galliera, ai danni di due infermieri e di una guardia giurata, da parte di un trentenne privo di documenti, riaccende il dibattito sulla sicurezza nelle strutture sanitarie e scatena le reazioni delle opposizioni in Consiglio regionale. Il capogruppo del Movimento 5 Stelle Stefano Giordano e il capogruppo del Partito Democratico Armando Sanna denunciano una situazione ormai diventata insostenibile per medici, infermieri e operatori sanitari, chiedendo interventi concreti e immediati.
“L’aggressione avvenuta oggi al pronto soccorso del Galliera è l’ennesimo fatto che conferma ciò che denunciamo da tempo: chi cura e salva vite lavora spesso in condizioni di pericolo”, afferma Giordano. Per l’esponente pentastellato è “gravissimo” che il Governo continui a parlare di sicurezza senza garantire adeguata protezione nei luoghi più esposti, come ospedali e Pronto soccorso.
Giordano ricorda inoltre una proposta avanzata dal M5S già nel 2022 durante l’amministrazione Bucci, quando venne chiesto al Comune di aprire in Prefettura un tavolo urgente per valutare la presenza di presidi della Polizia locale nei Pronto soccorso cittadini, eventualmente affiancati dalla Polizia di Stato. “L’obiettivo è e sarà sempre garantire ambienti sicuri per tutti e permettere agli operatori della sanità di lavorare senza paura”, sottolinea.
Il capogruppo M5S esprime solidarietà al personale coinvolto, ma aggiunge che “la solidarietà non basta più”, accusando l’esecutivo nazionale di non aver mantenuto le promesse sulla sicurezza. Giordano richiama inoltre l’attenzione su un elemento emerso dopo l’episodio: il ritrovamento di alcune grosse pietre nascoste in un bagno del Pronto soccorso. “Chi le ha portate lì e con quali intenzioni? Chiediamo che venga fatta piena chiarezza”, dichiara.
Sulla stessa linea anche Armando Sanna, che esprime vicinanza a medici, infermieri e personale del Galliera. “Si tratta dell’ennesimo gesto che dimostra come il problema della sicurezza nei Pronto soccorso non possa più essere affrontato con dichiarazioni di circostanza”, afferma.
Il capogruppo del Pd ricorda le numerose iniziative portate in Consiglio regionale per rafforzare la tutela degli operatori sanitari, denunciando però promesse rimaste spesso senza seguito. Da qui la richiesta di misure strutturali e immediate, a partire da un presidio di sicurezza attivo 24 ore su 24 nei Pronto soccorso. “Chi ogni giorno garantisce cure e assistenza ai cittadini non può essere lasciato solo ad affrontare situazioni di rischio sempre più frequenti”, conclude Sanna.
